I comaschi snobbano posti
da duemila euro al mese

Sono questi gli stipendi offere dalle aziende che però non vengono accettate dagli aspiranti lavoratori

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COMO Da mille a poco meno di 2mila euro di  stipendio al mese: a tanto rinunciano i comaschi che «snobbano», o non sono preparati, per alcuni lavori offerte dalle imprese lariane. Secondo le offerte respinte dalla «Orma» di Orsenigo, agenzia di reclutamento di personale, un operaio generico arriva a superare i mille euro mensili di stipendio, arriva a mille euro un perito meccanico neodiplomato al primo impiego. Un saldatore specializzato parte da mille e trecento euro, gli ingegneri elettronici con una minima esperienza, di almeno due anni, possono guadagnare dai mille e seicento euro in su, simile lo stipendio anche di un controller amministrativo con la medesima esperienza.  «Sono questi gli stipendi offerti dalle aziende, e non si riesce comunque a trovare persone da assumere - spiega Danilo Cazzaniga di Orma -. Il problema è l’assenza di alcune figure. Con un’aggravante: se un comasco che lavora nel milanese vuole avvicinarsi a casa si trova con stipendi spesso inferiori anche del 20%, questa è la distanza "di stipendio" tra le due aree, lontane anche solo venti chilometri di strada».

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