Agricoltura sostenibile formato indoor: nuovo polo produttivo di Planet Farms a Cirimido

Intervista In avvio a Cirimido i lavori per il nuovo stabilimento di Planet Farms interamente dedicato al vertical farming: «Utilizziamo il 95% di acqua in meno rispetto alle coltivazioni tradizionali e i prodotti durano più a lungo»

Agricoltura sostenibile indoor: Planet Farms cresce con un nuovo polo produttivo in provincia di Como. Mara Valsecchi, Ceo di Planet Farms Italia, spiega come si è ampliato il mercato dei prodotti coltivati in modo verticale e sostenibile.

Dove sarà la sede prevista in provincia di Como?

La nuova sede di Planet Farms nascerà a Cirimido. Abbiamo scelto una collocazione geografica che favorisca lo scambio con i centri logistici e la grande distribuzione, ma che sia al tempo stesso vicino ai grandi centri urbani. I nostri sono prodotti freschi raggiungono lo scaffale del supermercato lo stesso giorno in cui vengono raccolti e imbustati. Inoltre, grazie alla tecnologia con cui vengono prodotti, siamo in grado di preservarne la freschezza più a lungo rispetto ad altri.

Quali sono le caratteristiche del nuovo polo produttivo?

Lo stabilimento di Cirimido si estenderà su circa 20mila metri quadrati. Il doppio della superficie rispetto al nostro primo stabilimento di Cavenago in Brianza. Nel nuovo sito produttivo, Planet Farms porterà avanti la coltivazione idroponica indoor di ortaggi, a partire da insalate baby leaf e basilico, attraverso la tecnologia del vertical farming. Così come per la produzione, anche sul fronte degli allestimenti tecnici, il nostro obiettivo è quello di utilizzare al meglio le risorse. Abbiamo fissato al 2025 il momento in cui il nostro approvvigionamento energetico dipenderà interamente da fonti sostenibili. Come azienda tecnologica ci evolviamo costantemente: il nuovo stabilimento di Cirimido rispecchia il nostro credo in fatto di efficienza e risparmio energetico e sarà alimentato anche tramite energia fotovoltaica.

Quali sono i tempi stimati per la realizzazione?

I lavori di realizzazione del nuovo stabilimento inizieranno entro la fine del mese di febbraio, con chiusura prevista a inizio 2024. Ci impegneremo per rispettare le tempistiche di progetto così da poter contare anche sulla capacità produttiva di Cirimido per far fronte alle richieste del mercato.

Sono previste nuove assunzioni?

Planet Farms cresce ogni giorno insieme al suo organico. Alcune ricerche di figure professionali sono già aperte e nello specifico per il nuovo stabilimento di Cirimido ci concentreremo su figure dedicate al settore produttivo.

Si prevede una esportazione verso nord, verso la Svizzera?

La Svizzera è un mercato interessante per il profilo dei consumatori che la abitano e per l’interesse verso prodotti di alta qualità e sostenibili, per cui non lo escludiamo.

Qual è stato l’impatto del rincaro dell’energia per una produzione indoor come la vostra?

L’impennata dei costi energetici attuali ci ha spinto sicuramente a trovare efficienze addizionali: i nostri stabilimenti sono sviluppati in modo da potersi collegare a qualsiasi fonte energetica a livello globale, adattandosi alle diverse condizioni ambientali circostanti. Il nostro obiettivo è quello di essere interamente approvvigionati da fonti sostenibili entro il 2025 viaggia anche in questa direzione.

Perché la formula di Planet Farms è ritenuta una soluzione sostenibile?

Il vertical farming nasce con lo scopo di massimizzare le potenzialità dell’agricoltura utilizzando meno suolo e risorse possibili, per esempio, viene utilizzato il 95% in meno di acqua rispetto alle colture tradizionali, all’interno di un ambiente protetto e isolato dall’esterno, per evitare il contatto con agenti patogeni e di conseguenza l’uso di fitofarmaci e pesticidi, dannosi per la salute e l’ambiente, facendo esprimere alle piante tutto il loro valore nutrizionale. I prodotti Planet Farms sono sostenibili non soltanto durante il processo produttivo, ma anche quando arrivano nelle case dei consumatori. Grazie alla tecnologia con cui vengono prodotti non necessitano di essere lavati, evitando ulteriore spreco di acqua, e hanno una shelf life più lunga che permette quindi di avere più tempo per consumare il prodotto ed evitare che venga cestinato. Da ultimo ma non meno importante, il modo in cui coltiviamo e curiamo le nostre insalate ci permette di portare in tavola un prodotto dal gusto superiore.

Si tratta di un’azienda molto giovane, come è nata?

Planet Farms nasce da una storia di amicizia tra Luca Travaglini e Daniele Benatoff e dal sogno comune di dare vita al più innovativo e avanzato progetto di vertical farming al mondo: la mission principale è produrre prodotti agricoli sani e nutrienti in modo sostenibile.

L’azienda è cresciuta molto negli ultimi mesi e conta oggi 90 dipendenti, destinati ad aumentare con l’apertura della nuova farm a Cirimido. Ma i progetti di espansione non si fermano: Planet Farms è attualmente una realtà leader in Europa che vanta anche il primato di aver costruito la prima vertical farm dedicata all’alta ristorazione presso il ristorante tristellato Da Vittorio a Brusaporto, Bergamo, e sta già pensando a un piano di crescita internazionale. Per il proprio sviluppo, l’azienda ha avuto a disposizione un round di investimento di 40 milioni di euro e ha ottenuto di recente un finanziamento di 17,5 milioni di euro concesso da UniCredit e assistito dalla Garanzia Green di Sace dedicato al nuovo stabilimento comasco.

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