Artigianato, caccia ai talenti e AI: svelata la nuova edizione di Mo.Ma

Lariofiere Inaugurazione con l’assessore regionale Alessandro Fermi e i giovani imprenditori. Al centro del dibattito la necessità di avvicinare precocemente i ragazzi al lavoro in azienda

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Erba

L’edizione 53 della Mostra Mercato Artigianato è partita ieri mattina a Lariofiere con un confronto pubblico fra tre imprenditori e Alessandro Fermi, assessore regionale all’Università, ricerca e innovazione. Il dibattito, moderato dalla giornalista Elena Tambini, ha toccato i temi dei giovani tra studio e lavoro e dell’intelligenza artificiale.

Al tavolo con Fermi c’erano Enrico Zappa, vicepresidente giovani imprenditori di Confartigianato Imprese Como, Matteo Casiraghi, presidente giovani imprenditori di Confartigianato Imprese Lecco, e Davide Pusterla, presidente dell’area Como di Cna Lombardia Nord-Ovest. Zappa, che quest’anno guida il tavolo di coordinamento della Mostra Mercato Artigianato, ha spiegato di aver voluto il confronto in apertura della manifestazione «per far incontrare concretamente le domande di chi fa impresa con le risposte della politica». Lo stesso Zappa ha posto la prima questione: «Come avvicinare i giovani al mondo dell’artigianato? Una possibilità è consentire loro di fare esperienze in azienda prima ancora del classico stage».

Per Fermi «spiegare il prima possibile ai ragazzi che cosa significa lavorare in fabbrica è importante, soprattutto in un paese che ha sempre avuto molti preconcetti: i genitori una volta dicevano “se non studi vai a lavorare”, come fosse una minaccia, e auspicavano la scelta del liceo rispetto agli istituti tecnici. Per fortuna questa cultura sta cambiando».

Anche presentare il lavoro artigiano sui social media è una soluzione, ha proseguito l’assessore, «e mi fa piacere che quest’anno la Mostra Mercato abbia deciso di investire sulla comunicazione digitale per intercettare un pubblico giovane».

Non tutti, però, se lo possono permettere: «La mia azienda opera B2B in ambito metalmeccanico, ovviamente per noi è difficile presentare i prodotti su Instagram e TikTok» ha osservato Casiraghi. «Ma sono assolutamente d’accordo sulla necessità di far conoscere le realtà artigiane del territorio ai ragazzi prima che decidano quale percorso di studi intraprendere».

Pusterla ha portato poi la discussione sull’intelligenza artificiale. «Oggi è fondamentale per restare competitivi e attrattivi sul mercato. Servirebbero meccanismi e strutture per facilitare l’adozione dell’intelligenza artificiale tra le piccole e le medie imprese» ha detto il rappresentante di Cna.

Sul punto Fermi ha molto da dire: «Martedì andrà in consiglio regionale il mio progetto di legge per l’uso dell’intelligenza artificiale. Segue un lungo studio, dal quale è emerso che in Lombardia l’Ia è molto usata dalle grandi aziende, abbastanza dalle medie e molto poco dalle piccole: l’obiettivo è attivare degli sportelli dedicati, volti ad esempio a finanziare la formazione dei dipendenti» ha spiegato l’assessore.

L’obiettivo per il 2027, ha proseguito Fermi, «è diffondere sempre più l’intelligenza artificiale nelle aziende del territorio. Ci sono mansioni che possono essere delegate all’Ia per evitare lavori ripetitivi e poco stimolanti, senza causare perdite dei posti di lavoro».

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