CdO, nuova guida: Frigerio presidente
L’assemblea L’imprenditrice delle costruzioni succede a Marco Mazzone dopo quattordici anni al vertice. Tre anime storiche - l’impresa, l’educazione scolastica e l’opera di carità - e ora la grande sfida dell’AI
Lettura 1 min.Lipomo
Simona Frigerio è il nuovo presidente della Compagnia delle Opere di Como, prende il posto di Marco Mazzone che ha ricoperto l’incarico per 14 anni. La nomina è stata ufficializzata ieri sera nel corso dell’assemblea a Villa Fulvia, Lipomo.
Titolare dell’Impresa Frigerio, coordinatore nazionale Cdo Edilizia ed ex vicepresidente Cdo Como, Simona Frigerio è all’interno di Cdo Como da vent’anni: «Innanzitutto un ringraziamento a Marco Mazzone e prima di lui, ad Attilio Briccola, che in questi anni hanno costruito il contesto che ci permette oggi di dire che la Cdo è un luogo dove ci si ritrova e dove si può crescere insieme. Loro hanno fatto una parte veramente grande di questo lavoro, che proseguirò nel segno della continuità».
Il past president Marco Mazzone rimarrà all’interno del gruppo: «Sono assolutamente contento, perché con il nuovo direttivo e con la presidente si esprime la vita associativa che in questi anni si è consolidata. Si tratta di persone che si sono assunte una responsabilità crescendo in un lavoro associativo che ha sempre visto da una parte l’associazione proporre dei percorsi e dall’altra un’ottima risposta da parte dei soci che ci hanno dato fiducia. E questo legame di fiducia ha generato opere e processi che hanno impattato sulla vita di ciascuno. Un’amicizia operativa e un’esperienza ideale, ideale nel senso che ti fa vedere come è possibile affrontare le cose, diventa un qualcosa da seguire».
Il comitato
Rinnovato anche il comitato direttivo che sarà composto da Simona Frigerio, Giovanni Paolo Bianchi (vicepresidente), Sonia Bianchi, Attilio Briccola, Luigi Esposito, Lorenzo Livraghi, Giuseppe Mariano, Marco Mazzone, Fernando Perfetto, Gianluigi Pozzoli, Alessia Ronchetti, Giuseppe Sorbini, Patrizio Tambini. E il consiglio di presidenza con la presidente, il vice, Mazzone, Briccola e Tambini.
A guidare l’evento pubblico post assemblea, i temi del manifesto dei 40 anni della Cdo nazionale, nel 2027 la delegazione comasca festeggerà invece il suo 30esimo di fondazione. La serata ha ripercorso le tre anime della Cdo attraverso il contributo di tre relatori. Attilio Briccola (ceo Bric’s, socio fondatore Cdo Como) che ha posto l’accento sull’impresa. Alfonso Corbella (presidente Dedalo Scuole, socio fondatore Cdo Como) si è dedicato a scuole ed educazione. Sonia Bianchi (presidente Banco di Solidarietà Como) ha invece parlato della carità.
Andrea Dellabianca (presidente Cdo nazionale) ha spiegato che il manifesto per il quarantesimo anniversario non vuole essere una celebrazione del passato, ma una riflessione su quanto i principi fondativi dell’associazione siano ancora validi per rispondere alle sfide di oggi: «L’intelligenza artificiale, l’invecchiamento della popolazione, la casa, la sostenibilità del welfare e il ruolo sempre più complesso delle famiglie. La dottrina sociale della chiesa è un riferimento attuale nell’affrontare questi temi. L’impresa non dovrebbe avere come unico obiettivo il profitto, il risultato economico è un indicatore della salute dell’azienda, ma la sua vera finalità è contribuire alla costruzione economica e sociale, prendendosi cura dei lavoratori, delle loro famiglie e della comunità».
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