Centro spaziale del Lario: inviato un segnale radio verso la Luna
Telespazio, azienda del gruppo Leonardo, ha effettuato il 25 maggio un esperimento di Moon-Bounce, la comunicazione Terra-Luna-Terra, una tecnica che si basa sulla propagazione delle onde radio emesse da un trasmettitore terrestre, che vengono riflesse dalla superficie lunare e riportate a un ricevitore terrestre. I tecnici hanno realizzato il test usando Lario Uno, una grande antenna del Centro spaziale del Lario
Lettura 1 min.Gera Lario
Un segnale radio è stato inviato da un’antenna del Centro spaziale del Lario verso la Luna, che ha fatto da “specchio” riflettendolo nuovamente verso la Terra. Il segnale è stato poi ricevuto dal Centro spaziale del Fucino, in Abruzzo, e potenzialmente da ogni antenna in quel momento in visibilità della Luna.
Telespazio, azienda del gruppo Leonardo, ha effettuato il 25 maggio un esperimento di Moon-Bounce, la comunicazione Terra-Luna-Terra, una tecnica che si basa sulla propagazione delle onde radio emesse da un trasmettitore terrestre, che vengono riflesse dalla superficie lunare e riportate a un ricevitore terrestre. I tecnici hanno realizzato il test usando Lario Uno, una grande antenna del Centro spaziale del Lario, normalmente impiegata per comunicare con satelliti molto lontani dalla Terra. L’esperimento ha dimostrato le buone capacità del centro italiano nelle comunicazioni radio con lo spazio e nelle attività di ricerca.
L’attività si inserisce nel lavoro più ampio di Telespazio, sostenuta anche da Leonardo, nel settore spaziale europeo. L’azienda è uno dei protagonisti del programma “Moonlight” dell’Esa, che punta a creare per la prima volta un vero sistema di comunicazione e navigazione intorno alla Luna. In pratica, sarà una sorta di “rete satellitare lunare” per aiutare le future missioni. Nel 2024 Telespazio ha firmato un contratto con l’Esa per guidare questo progetto insieme a un gruppo di partner europei tra università e industrie. Il primo satellite è previsto per il 2027, mentre il sistema completo dovrebbe essere operativo entro il 2031.
«Abbiamo utilizzato algoritmi di codifica di sorgente e di canale molto evoluti, proposti per questo uso dal Premio Nobel per la fisica Joe Taylor, che tra i suoi hobby ha anche quello di realizzare collegamenti radio in condizioni estreme – ha spiegato Piero Tognolatti professore ordinario dell’Università dell’Aquila - Queste tecniche hanno permesso a numerosi radioamatori, in ogni luogo della Terra da cui nel pomeriggio e sera del 25 maggio era visibile la Luna, di scambiare messaggi radio attraverso la riflessione lunare delle onde radio trasmesse dal Centro spaziale del Lario nella banda dei cinque GHz».
L’esperimento di Moon-bounce si è tenuto nel corso dell’evento conclusivo della seconda edizione del concorso “C’è posta per E.T.” dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), durante il quale sono stati inviati nello spazio dalla Lario Uno di Gera Lario, i tre messaggi vincitori realizzati dagli studenti. Un’attività a forte valore scientifico, educativo e divulgativo, volta ad avvicinare gli studenti al mondo dell’astronomia, delle telecomunicazioni spaziali e dell’esplorazione dello spazio.
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