Lake Como Design Festival, ispirazioni dal “Confine”
L’evento. Il programma si articola in nove giorni di mostre, installazioni, incontri e percorsi tra Como, il Lario e Lecco.
Lettura 1 min.Designer e imprese
Il Lake Como Design Festival amplia il proprio perimetro e, per l’ottava edizione, dal 12 al 20 settembre, porta per la prima volta parte del percorso a Lecco. Il passaggio modifica la geografia della manifestazione e rafforza il rapporto tra design, patrimonio culturale e territorio lariano. Il tema è “Confine”, inteso come spazio di confronto e relazione.
Il programma si articola in nove giorni di mostre, installazioni, incontri e percorsi tra Como, il Lario e Lecco. A Como, a Villa del Grumello, “Future in the Past” mette in dialogo archivi, saperi produttivi e pratiche del design contemporaneo.
Villa Saporiti ospita “Contemporary Design Selection”, mostra collettiva curata da Giovanna Massoni sulla ricerca di designer, artigiani e artisti internazionali. Il percorso comprende anche l’Archivio Design Ico Parisi, con una mostra sulla collaborazione tra Ico Parisi e Giuliano Collina sviluppata dagli anni Settanta alla chiusura dell’atelier La Ruota nel 1995. All’Accademia di Como Aldo Galli, “After Evidence” porta nello spazio pubblico gli esiti di una ricerca sugli archivi di immagini forensi.
Tra le sedi del festival anche il Conservatorio di Como, con l’esperienza sonora “Atto puro”, e il Cantiere Ernesto Riva di Laglio, dove “Poetica dell’energia”, dal 18 al 20 settembre, presenta il lavoro degli studenti del Master of Design for Industry della Central Saint Martins di Londra sulle fonti energetiche naturali.
La novità territoriale è Lecco, dove il festival entra per la prima volta nel Polo territoriale del Politecnico di Milano. Dal 12 al 20 settembre sono previste tre mostre: “Paesaggi alpini”, sul patrimonio delle Alpi nell’area transfrontaliera Italia-Svizzera; “Confini instabili”, sulla fragilità della montagna e il tema delle frane; “Eterno femminino”, sul confine tra archetipo e stereotipo. A Lecco, “Oltre al vedere” affronta inoltre l’accessibilità di arte e design per persone cieche e ipovedenti, con una versione sensoriale della lampada Eclisse di Vico Magistretti.
L’impostazione del festival evidenzia una dimensione economica legata alla valorizzazione del patrimonio e alla rete tra istituzioni culturali, progettisti, artigiani, imprese e luoghi del territorio. L’estensione a Lecco mette in relazione due città e sistemi produttivi vicini. Il programma, in sedi diverse e in parte a ingresso libero, punta così sulla diffusione dell’offerta culturale e sulla capacità del territorio di trasformare archivi, architetture, competenze e paesaggio in contenuti e occasioni di confronto e nuove connessioni tra le imprese.
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