Ardita, c’è voglia di dimostrare: «Gruppo maturo per salvarsi»
Promozione. Dopo la vittoria del campionato di Prima, non vuole sfigurare. Il ds Giglio: «Sappiamo qual è il nostro obiettivo. La squadra è sul pezzo»
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Ardita Cittadella al lavoro in vista dell’inizio della stagione. La formazione del confermato mister Andrea Lupi è pronta per tornare a giocare in Promozione dopo la vittoria del campionato di Prima categoria: l’esordio è fissato per domenica in Coppa Italia contro l’Alta Brianza a Tavernerio (campo che sarà quello di casa anche della stessa Ardita Cittadella), poi la prima di campionato con la trasferta sul terreno di gioco della Pontelambrese.
Il direttore sportivo Christian Giglio ha fatto il punto su queste prime settimane di lavoro: «La squadra si è allenata ininterrottamente dal 16 agosto, e il morale è buono. I ragazzi sono carichi, anche se chiaramente non è stato sempre facile allenarsi con il gran caldo di queste settimane, ma pian piano tutti stanno trovando la condizione».
Ardita Cittadella che ritorna in Promozione a poco più di un anno di distanza: la prima volta – era la stagione 2024/25 – non era andata benissimo, con una retrocessione arrivata con una squadra che aveva comunque lottato sino alla fine, ma ora c’è più esperienza e la voglia di fare meglio. «Sappiamo qual è il nostro obiettivo – continua Giglio – e pensiamo di aver allestito una squadra che possa raggiungere la salvezza, tenendo anche conto dell’esperienza che in società abbiamo maturato due anni fa».
Un’Ardita Cittadella che spera di avere un po’ più di buona sorte con gli infortuni: «Qualche acciacco in preparazione c’è sempre, ma è normale – spiega Giglio – ma la cosa che mi auguro più di tutte è che ci vada meglio dello scorso anno, quando con gli infortuni siamo stati parecchio sfortunati, soprattutto nel reparto offensivo: spero che quest’anno possa andare meglio. Per il resto – conclude – la squadra è pronta e sa che tipo di campionato dovrà giocare: mentalmente siamo tutti sul pezzo, poi i giocatori dovranno essere bravi a tradurre tutto sul campo con le prestazioni».
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