Baturina, oh yes! Super gol del croato: 1-1 contro l’Arsenal
La partita. Grande sfida a Londra: Como sotto per un errore di Butez, pareggia poco dopo. Esordio di Chalobah. Suwarso: «Non riesco a credere che sia tutto vero». Nico Paz torna in anticipo dalle vacanze e va in panchina
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Inviato a londra
reti: Lewis-Skelly 32’ pt, Baturina 43’pt
arsenal (4-3-3): Arrizabalaga (Raya 45’pt); Julienne (White 16’st), Salmon (Ogunnaike 42’st), Gabriel (Mosquera 45’pt), Hincapié (Calafiori 16’ st); Lewis-Skelly (Merino 16’ st), Eze (Vieira 30’ pt, Madueke 16’st), Nwaneri (Odegaard 45’pt); Dowman (Guimaraes 45’pt), Gabriel Jesus (Gyokeres 30’ pt, Havertz 16’st), Martinelli (Tzolis 16’ st). All. Arteta
como (4-2-3-1): Butez (Tornqvist 35’ st); Couto (Smolcic 10’ st), Ramon (Dossena 23’ st), Kempf (Chalobah 23’ st), Valle (Kaiki 10’ st); Perrone (Lahdo 23’ st), Da Cunha (Milla 10’ st); Diao (Rodriguez 10’ st), Liberali (Kuhn 23’ st), Baturina (Caqueret 10’ st); Douvikas (Morata 23’ st). All. Fabregas.
note - Calci d’angolo 10-2. Ammoniti: nessuno. Stadio tutto esaurito.
Possiamo dire Como ad altezza Champions? Ce lo consentite? Nella partita del tuffo in piscina, quello dopo il quale un neonato anche se non sa nuotare non annega, il bebè europeo Como è rimasto a galla. A testa alta nella nobile cornice dell’Emirates Stadium. Qui non si è spaventato nessuno, che poi era quello che voleva Fabregas. Forse arrabbiato per qualche sofferenza difensiva, ma contento della prova dei suoi. Butez con un pasticcio ha regalato il gol all’Arsenal, Baturina con una magìa ha pareggiato (mamma che gol). Debutto di Chalobah da campione. Servirà.
La partita è iniziata nella affascinante penombra dell’eclisse e in un ambiente che sembrava quello di una partita di Subbuteo gigante, visto il prato, le tribune e le maglie. In sessantamila a festeggiare il successo in Premier dell’Arsenal, dunque una festa, non certo perché attratti dal Como, ma certo anche, già che c’erano, la curiosità di vedere questo team italiano molto londinese, vista la proprietà, che sta stupendo il mondo. Festa sì, ma silenziosa, visto che qui non si canta, ogni tanto parte un “Arsenal” spontaneo oppure “L’estate sta finendo” dei Righeira, declinata in inglese (unico coro, roba da pazzi). Fabregas e Arteta (vestiti uguali) si sono salutati cordialmente, Nico Paz rientrato in anticipo dalle vacanze era in panchina in borghese. Poi via al match, con pallone versione Champions.
Como nel consueto 4-2-3-1, di fronte al 4-3-3 dei padroni di casa. Arsenal a folate, che è andato vicino al gol in un paio di occasioni, difesa azzurra che resisteva anche se Ramon con Martinelli ha dovuto fare una discreta fatica. Dopo il cooling break (fischiato dai tifosi inglesi), Butez l’ha combinata grossa regalando il pallone su un rinvio a Lewis-Kelly che non ha buttato via il regalo, anzi l’ha scartato e depositato in rete. Commento di tutti: se un errore all’anno in ripartenza deve fare, meglio l’abbia fatto in amichevole.
Il Como non si è demoralizzato e ha pareggiato con un meraviglioso gol di Baturina che aveva già provato a concludere nel primo tempo. Ha ricevuto palla da Couto dalla lunetta, lui spostato a sinistra dentro l’area: ha fatto uno dei suoi dribbling da fermo sulla mattonella, ha saltato due avversari in venti centimetri, e ha sparato all’incrocio. Dicevano che Martin poteva essere indietro di condizione, invece è rimasto ai Mondiali, devastante come due mesi fa.
Nella ripresa giro di cambi, con l’esordio di Chalobah al 23’, accolto da un coro di disapprovazione, in quanto ex del Chelsea (bell’esordio peraltro). Nel frattempo Butez si era fatto perdonare l’errore del primo tempo con due paratone su Vieira e Madueke.
Alla fine il gioco dei rigori, ininfluente per il risultato. Ci sarebbero stati anche in caso di vittoria dell’una o dell’altra. Li ha battuti meglio l’Arsenal (4-3, errori di Madueke, Smolcic e Morata).
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