«Cantù, i big match ancora a Desio? Escluso. Con il trasloco miglioramenti per tutti»
Basket Serie A Cantù, il vicepresidente Passeri: «Una volta trasferiti non torneremo indietro. Open day per mostrare agli abbonati il loro posto all’Arena, cercheremo di accontentare tutti»
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Arena e dintorni, quante novità. Inutile nasconderlo, l’attesa per l’ingresso nel nuovo palazzetto di Corso Europa a Cantù cresce ogni giorno di più, anche per ciò che potrà offrire in termini di spettacolo ed entertainment a 360 gradi. Com’è noto, non sarà infatti una struttura dedicata solo alla pallacanestro e allo sport, ma l’obiettivo è organizzare anche fiere, convegni, spettacoli teatrali e concerti.
Il tema della capienza
Un primo aspetto importante, per fare chiarezza e sbrogliare il campo da ipotesi fantasiose – circolate anche sui social - è che l’arena sarà sfruttata da Cantù per tutti gli impegni di campionato, sfide clou comprese. E che il PalaDesio, una volta terminata l’opera e consegnata, non sarà più utilizzato da Pallacanestro Cantù. Il dubbio cominciava a farsi strada tra alcuni tifosi canturini, dopo i pienoni fatti registrare contro Milano e Varese la scorsa stagione, con oltre 6 mila spettatori presenti. Una quota che la nuova arena non potrà mai contenere, potendo contare su 5.200 posti a sedere. È il vicepresidente di Pallacanestro Cantù, Angelo Passseri, a chiarire una volta per tutte la questione: «È vero, non faremo più certi numeri all’Arena. Ma il PalaDesio sarà un capitolo chiuso quando avremo il nostro palasport. Sarebbe come riportare i nostri spettatori indietro di trent’anni, dal momento che l’arena sarà un palazzetto con soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Se vogliamo parlare di capienza, speriamo di disputare in casa nei primi mesi di campionato i due derby, con l’arena ancora da ultimare, in modo da avere a Desio più spazio a disposizione per i nostri tifosi».
Che si inizi già a insinuare il desiderio di “arena”, ma che ci sia anche la necessità pratica di pensarci, lo dice anche il fatto che ogni abbonato, vecchio e nuovo, sta prendendo coscienza del proprio settore corrispondente nel nuovo palazzetto. Gli abbonati devono infatti decidere il proprio posto a Desio e scegliere anche un microsettore dell’arena al momento dell’acquisto della nuova tessera. «Saranno poi gli open day che organizzeremo a fine anno – spiega Passeri – a determinare il posto definitivo. Stiamo mettendo a punto un modello che guiderà noi e i tifosi nel “travaso” dei posti da Desio all’arena, cercando di accontentare tutti. Mediamente ci saranno dei miglioramenti per tutti nella visuale».
Vantaggi, prelazione e sconti
Intanto, parallelamente alla campagna abbonamenti “XCantù”, Cantù Arena sta raccogliendo le prime manifestazioni di interesse per il Personal Seat License (PSL), un’iniziativa che offrirà l’opportunità di assicurarsi un posto riservato all’interno della futura Arena per una durata di tre, sei o dieci anni, accedendo al tempo stesso a una serie di vantaggi esclusivi. Saranno messi a disposizione 936 posti, un numero che richiama il 1936, anno di fondazione di Cantù.
Tra i principali vantaggi figurano il diritto di prelazione sull’acquisto di biglietti e abbonamenti, l’accesso a eventi esclusivi riservati ai membri e sconti dedicati. Per ora, Cantù Arena sta raccogliendo caparre da 100 euro: dopo l’estate sarà possibile confermare i pacchetti e acquistare definitivamente il proprio Psl.
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