Cantù ritrova Cantù: grazie all’Arena boom abbonamenti

Basket Dalle mille tessere di qualche stagione fa lo scorso anno è stata superata la quota delle tremila. E quest’anno ci si aspetta un nuovo incremento

Lettura 2 min.

Cantù

Quando mille abbonamenti e poco più erano un grande traguardo per la Pallacanestro Cantù. Sembra ieri ma, da quel dato, fatto registrare nel 2021/22, alla vigilia della prima stagione di quattro in serie A2, si sono aggiunti nel giro delle successive campagne abbonamenti ben duemila fedelissimi in più. Per uno sport che non muove centinaia di migliaia di spettatori come il calcio, non sono bruscolini.

Ora Cantù prova a darsi nuovi obiettivi. Lo scorso anno furono venduti oltre 3 mila abbonamenti, 3.038 per l’esattezza. Un dato significativo per vari motivi. Perché ha stracciato tutti i numeri della A2 – e fin qui è comprensibile – ma è andato a intaccare anche gli ultimi anni in serie A prima della retrocessione. Anni certamente non brillantissimi, sotto il profilo dell’attaccamento alla proprietà Gerasimenko, caratterizzati anche da attriti anche tra il patron russo e la tifoseria.

Nel 2019/20, la campagna abbonamenti della Pallacanestro Cantù si chiuse ufficialmente a quota 2.027 tessere. L’ultimo dato della serie A, l’anno successivo (era il 2020/21 nell’immediato post covid), con Cantù salvata pochi mesi prima, letteralmente presa per i capelli dopo il disimpegno di Gerasimenko, fu per così dire “sommario”. Non ci fu infatti una campagna abbonamenti, c’erano delle prelazioni sui posti a sedere, in piene restrizioni post covid. Al massimo potevano entrare 1.500 spettatori al PalaDesio.

Come ha ricordato anche un post social di Pallacanestro Cantù, a titolo di confronto e per mostrare la successiva progressione del pubblico canturino, nella stagione successiva, la prima in A2, si registrarono circa 1.300 abbonati. L’anno successivo la quota finale è salita a 1.407, nel 2023/24 furono invece 1.897 i tifosi canturini che decisero di abbonarsi. Mentre nel 2024/25, annata che portò in dote Coppa Italia di A2 e promozione in A con coach Nicola Brienza, ci fu la cifra record per le quattro stagioni in A2: 2.204 abbonati.

Un trend in crescita, che – complice la promozione, il ritrovato entusiasmo, ecc... - ha regalato la scorsa stagione una dote d 3.038 tifosi nell’anno del ritorno in A. Oltre a una media-spettatori molto alta, di oltre 4 mila tifosi presenti a Desio per partita, con picchi di oltre 6 mila in occasione di sfide importanti come i derby contro Milano e Varese.

Cosa aspettarsi per quest’anno? «Il sogno è di crescere ancora – spiega Angelo Passeri, vicepresidente di Pallacanestro Cantù – ma ovviamente non possiamo sperare in una crescita considerevole ed evidente come quella degli ultimi anni». I motivi per crederci sono svariati: «Torneremo a casa, con il passaggio in arena, nell’anno per noi importantissimo del novantesimo. Questo mi sembra già un bell’incentivo per abbonarsi e i dati della prima settimana di prelazione confermano questo desiderio dei tifosi, c’è un trend in linea con l’anno scorso. Inoltre, posso già dire che molti tifosi non rinnoveranno in prelazione, per testimonianza diretta: attendono la vendita libera per acquistare un posto migliore al PalaDesio, perché il corrispondente in arena sarà ancora più bello, dal momento che gli anelli saranno due e non più tre. E questo mi sembra un grande segnale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA