Casartelli per sempre. Domani in suo nome un premio “olimpico”
Ciclismo Aspettando la granfondo, domani dalle 20 alla Fattoria Le Quattro Colonne di Ravenna sarà consegnato anche il primo trofeo dedicato a Fabio
Lettura 2 min.Non c’è una prima fila, se non ideale. Ma lì - di diritto - si siederanno la moglie Annalisa e il figlio Marco. Circondati da una serie di amici della prima e dell’ultima ora: e qui il riferimento è agli ex compagni (di squadra e di gara), alle frequentazioni comasche (Albese con Cassano, per la precisione) e a quella romagnole (Forlì baricentro del mondo), ai colleghi di lavoro, alle compagne di scuola, ai parenti e a quanti (e sono tanti) che negli ultimi anni hanno voluto fortemente dire: «Ci sono anch’io», «ci siamo anche noi».
Non sembra, ma La Casartelli - alla sua terza edizione - sta diventando grande. Per numero di partecipanti e per appeal verso appassionati, partner e sponsor. Non poteva essere altrimenti: ricorda Fabio, indimenticato campione olimpico di ciclismo su strada a Barcellona 1992. Il corridore con il sorriso, che ha sempre avuto un posto nel cuore di chi lo ha fatto correre e gli è stato vicino.
Il classico bravo ragazzo, che mamme e nonne darebbero in sposo alle figlie e nipoti. Ma che solo una se l’è preso, anche lei con un passato in bici: Annalisa Rosetti. «Voi non la conoscete ha gli occhi belli. (Chi?) Annalisa Rosetti da Forlì». Non ce ne voglia l’immensa Gabriella Ferri se le abbiamo portato via la sua Eulalia Torricelli, ma Annalisa non ha solo gli occhi belli. Ha anche il cuore bello.
E grande. Come quello del figlio, che aveva una manciata di giorni quando una discesa del Tour de France si portò via il babbo. Ma che del babbo ha tutto, non solo nei lineamenti. Ha il carattere, la tempra e la voglia di “tener su” e far coraggio alla mamma e ai nonni, anche qui ad Albese con Cassano: Rosa e Sergio.
E, proprio dal piccolo centro tra Como ed Erba, arriva anche l’infaticabile gruppo di amici che è molto più di un sostegno morale alla Granfondo. È uno dei pilastri portanti: “Asso.Albese”, e basta la parola per spiegare quel che si può fare quando cervello e cuore battono all’unisono.
Ebbene, La Casartelli quest’anno si disputerà il 5 luglio (iscrizioni sull’apposito sito ancora aperte) e, come da tradizione, sarà preceduto dall’evento di presentazione con relativo omaggio al campione che non c’è più. «Chiedi chi era Fabio...», canterebbero gli Stadio. «Lei ti risponderà», proseguiremmo noi, guardando Annalisa.
Così, domani dalle 20 alla Fattoria Le Quattro Colonne di Ravenna, novità delle novità, sarà consegnato anche il primo Trofeo Fabio Casartelli - Spirito olimpico, non a caso biennale perché in corrispondenza con le edizioni delle Olimpiadi (invernali o estive che siano).
Quest’anno, edizione a cinque cerchi di Milano/Cortina, il riconoscimento andrà a Flora Tabanelli, giovanissima sciatrice freestyle e vincitrice del bronzo olimpico a Livigno, oltreché ambassador di Acqua S.Bernardo, uno dei partner della Granfondo.
Le tributeranno il meritato applauso, oltre a tutti gli ex professionisti della zona (e di storie da raccontare su Fabio ce ne sono sempre a migliaia) l’ex campionessa di ciclismo femminile Morena Tartagni (in libreria con il suo “Volevo fare la corridora”) e Alberto Zaccheroni, allenatore tra gli altri dello scudettato Milan, Juve, Inter e Lazio, oltre che della Nazionale giapponese.
Tre romagnoli che daranno ancora più sapore all’evento. Una serata tanto cuore e passione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA