(Foto di LBA/Ciamillo&Castoria)
Basket Serie A Ufficiale il play americano, ex Udine: nove stagioni consecutive in doppia cifra di media. Giocatore esperto, in Italia anche a Pesaro, Tortona, Brescia e Pistoia. Giofrè: «Colpiti dal suo entusiasmo»
Lettura 2 min.Cantù
Altro che priorità agli italiani, Cantù si è buttata sugli americani. E, con un blitz, ieri ha annunciato il primo dei sei stranieri che comporranno il roster, nell’ambito della formula “6+6” scelta dalla società per affrontare la prossima stagione.
Il primo colpo di mercato, dopo la conferma di Moraschini, è l’ingaggio del play statunitense Semaj Rakim Christon. Nato a Cincinnati, nell’Ohio, il primo novembre 1992, è un playmaker di 191 cm e 86 kg. Il suo talento offensivo, dimostrato da 9 stagioni consecutive in doppia cifra di media, lo porta a essere un temibile scorer.
Con l’Acqua S.Bernardo, Christon giocherà la sua sesta stagione in Lba. L’ultima, l’ha passata in serie A, a Udine, che sembrava intenzionata a trattenerlo: una stagione cominciata all’Elitzur Natanya, con passaggio a novembre in Friuli, al momento della squalifica di Anthony Hickey per doping. All’Apu, ha chiuso con 14.1 punti e 5.2 assist di media in Lba.
Parliamo dunque di un giocatore esperto non solo anagraficamente - va verso il compimento dei 34 anni -, ma anche in termini di campionati italiani disputati, con tutto quel patrimonio di conoscenza del contesto ormai già dato per acquisito. Un giocatore che sa far muovere la squadra ma che, come testimoniano le sue medie, sa anche dare un buon apporto di punti.
L’ha sempre fatto, fin dai suoi esordi. Dopo una brillante carriera collegiale a Xavier, chiusa con un ultimo anno da 17.1 punti di media, si dichiara eleggibile per il Draft Nba 2014, venendo selezionato dai Miami Heat con la cinquantacinquesima scelta. I suoi diritti vengono scambiati prima con Charlotte e poi con Oklahoma, che lo lascia nella franchigia affiliata dell’allora Development League, dove mette insieme una stagione da 18.6 punti e 5.7 assist.
Il suo primo legame con l’Europa si crea in Italia, a Pesaro nel 2015. All’esordio in serie A brilla subito con una media finale di 14.3 punti, guadagnandosi un posto la stagione successiva nel roster degli Oklahoma City Thunder per il 2016/17, in cui colleziona 64 presenze ufficiali in Nba. Nell’annata successiva si divide tra Guangzhou Lions, in Cina, e Santeros de Aguada, a Porto Rico, con medie realizzative rispettivamente da 25.7 e 18.7 punti. Nel 2018 si sposta all’Hapoel Beer Shiva; i 18.8 punti segnati in Winner League valgono le attenzioni dei francesi di Limoges, con cui debutta in EuroCup segnando oltre 17 punti a partita. A gennaio arriva così il trasferimento al Baskonia, dove sfiora la doppia cifra di media anche nelle 9 apparizioni in Eurolega e vince il campionato spagnolo. Nel 2020-21 è in Turchia al Tofas (12.4 punti di media), mentre l’anno successivo firma con Ulm. In Germania, oltre all’ennesimo campionato oltre la doppia cifra di media, si distingue per una EuroCup da 17.4 punti e 6.6 assist a partita, guadagnandosi un posto nel secondo quintetto ideale della competizione.
Dal 2022 si consolida la sua conoscenza dell’Italia. Arriva infatti la prima di tre stagioni consecutive in Italia, trascorse a Tortona, Brescia e poi un’ultima a metà tra Pistoia e Cremona, chiudendo rispettivamente i campionati con 16.4, 11.1 e 12.6 punti di media.
Il passato importante c’è, l’esperienza anche. Elementi che, evidentemente, sono risultate decisive, come conferma il general manager Simone Giofré: «Semaj è un giocatore il cui pedigree non ha bisogno di presentazioni. Oltre alle caratteristiche tecniche che tutti conoscono, siamo stati colpiti dal suo grande entusiasmo nei confronti del nostro interesse e dal suo desiderio di giocare per Cantù. Siamo certi che potrà dare un importante contributo alla nuova squadra che sta iniziando a formarsi».
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