Della Fiori, il record dimenticato che compie 50 anni

Basket Serie A L’ex canturino è stato l’unico giocatore ad aver realizzato in un’Olimpiade un 10/10 da due Montreal 1976, che bei ricordi: «Mica pizza e fichi...»

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Cantù

Cantù e nazionale, un rapporto strettissimo negli anni d’oro del basket in Brianza. In un periodo di magra per la maglia azzurra, con il dibattito sempre aperto sull’utilizzo degli italiani e sui possibili incentivi per aumentare il minutaggio, è il caso di ricordare qualche statistica. E ce ne sono parecchie, famose e ricordate, oltre a un record da alcuni anni passato un po’ in sordina. Tutti gli appassionati sanno che il recordman di punti in nazionale è Antonello Riva (3.784) e che lo stesso “Nembo Kid” detiene anche il record di punti segnati nella stessa partita (46, realizzati nel 1987 contro la Svizzera). Pier Luigi Marzorati è invece il giocatore con più presenze (277), record che invece rivendica l’amico Carlo Recalcati che, strategicamente, somma gli anni in azzurro prima come giocatore e poi come commissario tecnico.

Ma c’è un altro record, di cui si parla molto meno, finito un po’ nel dimenticatoio, che spetta a un altro giocatore che ha scritto la storia di Cantù, Fabrizio “Ciccio” Della Fiori. Un record che, proprio in queste settimane, ha compiuto 50 anni tondi tondi. Della Fiori è infatti l’unico giocatore ad aver realizzato, in un’Olimpiade, un 10/10 da due. Un record avvicinato due anni da fa da Kavin Durant nel corso delle Olimpiadi in Francia, nel corso di Usa-Serbia, quando l’asso americano si fermò a quota 8 canestri, sbagliando il nono.

Il record di Della Fiori risale ai Giochi di Montreal del 1976. Era la partita del debutto e all’Italia toccarono gli Usa. Finì male per gli azzurri – in squadra c’erano i “senatori” Meneghin, Recalcati, Brumatti, Bisson e Zanatta, oltre ai giovani Marzorati, Vendemini e Vecchiato – che furono sconfitti 106-86. L’Italia alla fine si classificò quinta.

Ma quel record resiste e Della Fiori ne è ancora particolarmente orgoglioso: «È un record stabilito in un’Olimpiade, mica pizza e fichi... In quella partita, lo ricordo bene, l’unico tiro che sbagliai fu un libero, perché feci 1/2. Dicevano che quegli Stati Uniti fossero scarsi, ma nel roster c’erano ragazzi che poi andarono in Nba a fare la differenza. E ovviamente vinsero l’oro, battendo la Jugoslavia». Ma le curiosità non finiscono qui: «Era un’epoca in cui le statistiche c’erano, ma non si analizzavano in tempo reale, avevano un’importanza limitata. Il giorno dopo, in riunione, il ct Giancarlo Primo si accorse del mio 10/10 e lo sottolineò davanti a tutti. Al momento, fu solo una statistica, ma l’anno dopo finì sul Guinness dei Primati». La performance fu ricordata negli anni da vari telecronisti e giornalisti: «Aldo Giordani, ogni volta che giocavo e c’erano delle telecamere, lo ricordava sempre, sottolineando “la manina di Ciccio”. Anche Flavio Tranquillo e Dan Peterson ricordavano spesso quel 10/10».

Il record ha vacillato due anni fa, alle ultime Olimpiadi in Francia: «Stavo guardando la Usa-Serbia e Kevin Durant esordì con un 8/8. Continuava a segnare. Tra me e me dissi che, tutto sommato, i record sono fatti per essere battuti e se lo supera Durant, è un fatto accettabile, essendo uno dei più forti al mondo».Poi, è arrivato l’errore della star statunitense: «Mi sono girato verso mia moglie e le ho detto che, per quattro anni, il record sarebbe stato ancora nostro...».

In un basket cambiato, quella prestazione è una medaglietta da esibire: «È vero, ora si tira molto più da tre e il record olimpico potrebbe sopravvivere ancora. Però mi piace rispolverarlo. Mi conoscono per questo e per il fatto che perdevo spesso le lenti a contatto mentre giocavo. Eppure, qualcosa nella vita ho vinto...».

Anche Della Fiori era in campo con le leggende di Cantù, all’inaugurazione del pavilion, la palestra adiacente alla nuova arena: «È stato un momento emozionante e ringrazio Pallacanestro Cantù per questa iniziativa. In campo? Meglio lasciar perdere...».

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