Green più vicino a Cantù. E chi al posto di Christon?

Basket Serie A. Scatto in avanti per il “folletto” americano, ma non prima del 22 novembre. Resta aperta la questione del playmaker, per ora non c’è il profilo giusto

Cantù.

Cantù ha messo la freccia ed è in vantaggio su tutte le dirette concorrenti per aggiudicarsi Erick Green.

Lo scatto in avanti è avvenuto delle scorse ore, se è vero che il folletto americano, ora alla Reyer Venezia con un contratto a gettone, ha fatto sapere al suo entourage e alla società di gradire più di tutto il ritorno in Brianza. Se tutto sarà confermato, ma non sembrano esserci più troppi dubbi a riguardo, Green tornerà quindi a vestire, come un anno fa, la maglia della S.Bernardo. Con lui, Cantù cambiò marcia e molti tifosi ne chiesero la conferma a gran voce, quasi come un “mantra”, per tutta l’estate. Ma, come più volte spiegato dal club - non solo dal gm Simone Giofrè -, Green in estate ha un costo, in autunno un altro, ben più accessibile. Sebbene sia sempre una soluzione molto onerosa. Allora, l’operazione fu giudicata impraticabile e si fecero altre scelte. Ora, invece, quadro è evidentemente mutato.

Il contratto in scadenza

Non sarà però un’operazione dall’esito immediato. Perché Green ha un contratto in scadenza il 19 novembre, estendibile fino al 22. Prima del 19 novembre, il giocatore non potrà essere in Brianza e, di conseguenza, il suo esordio non potrà avvenire prima della trasferta a Scafati di domenica 22, già vista come una delle tappe-clou della stagione, per le note problematiche di classifica di Cantù e per l’importanza che potrebbe avere la partita, in quanto scontro direttissimo per la salvezza in serie A. Tra l’altro proprio Scafati nei giorni scorsi aveva messo gli occhi sulla guardia, motivo per cui quella partita avrà una rilevanza ancor più marcata.

Quindi, niente Tortona per Green e, tantomeno, niente Maxima Roma. C’è una possibilità, soprattutto legata al mercato di Venezia, che Green possa liberarsi prima, ma non c’è alcuna certezza in questo senso.

Come si è arrivati a questa conclusione, non ancora definitiva ma molto probabile? Cantù era in concorrenza anche con Reggio Emilia – che ha tesserato Troy Caupain –, Udine e club turchi. Ma è stata decisiva la volontà del giocatore che, sia per ragioni sentimentali (in Brianza si è trovato a meraviglia), sia per un’offerta comunque importante, non solo economica, ma anche squisitamente tecnica (il giocatore sarebbe al centro del progetto), ha preferito Cantù rispetto al resto del mondo. Green, 35 anni, è ancora integro e funzionante.

Alla ricerca del play

Venezia non se ne priva a cuor leggero, ma la società ha deciso di puntare su altre alchimie tecnico-tattiche. La Reyer recupera infatti Sir’Jabari Rice dopo l’infortunio al piede ed è a caccia di un centro per sostituire il canadese Enoch Boakye, che non sta convincendo e potrebbe essere girato in prestito altrove. Nel suo periodo veneziano, Green non sta facendo rimpiangere Rice: in laguna non è la prima firma, ma sta viaggiando a 9.5 punti a partita in 17 minuti di utilizzo, con le sue “solite” medie: 59% da due e 42.9 da tre, oltre a un 100% nei tre liberi tirati.

Per un Green che arriverà, resta aperta la questione del play. Per ora, il profilo giusto non è stato ancora individuato. Ma se si trovasse la quadra con un giocatore in grado di fare la differenza, l’operazione si chiuderebbe al volo. Magari, ancor prima dell’arrivo di Green.

L.Spo.

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