Il Como a San Siro in gran forma. Sfida la sua bestia nera(zzurra)
Oggi alle 18 contro l’Inter: occasione per scavalcarla in classifica. E c’è da sfatare un tabù che dura da 11 partite. Douvikas molto probabilmente in campo dall’inizio. Ballottaggi Couto-Smolcic e Valle-Kaiki, con i primi favoriti
Como.
Il Como si mette l’abito da sera. Oggi bisogna essere eleganti, ma anche molto concreti.
Inter-Como, è il momento della verità. Alle 18 gli azzurri provano a sfatare il tabù contro i nerazzurri: con Milan e Bologna, è una delle poche squadre che Fàbregas e i suoi ragazzi non sono ancora riusciti a battere. Ci sono andati vicinissimi, due volte, la scorsa stagione.
Ma, a ben guardare, il discorso è più ampio e non riguarda solo il Como scintillante di oggi. Perché i precedenti in serie A tra le due squadre sono 30, con i nerazzurri avanti grazie alle 21 vittorie conquistate contro le 6 biancoblù, con tre pareggi a completare il quadro. Al Como, la vittoria contro l’Inter manca da ben 11 partite: l’ultima avvenne in casa, nel 1985, 1-0 con rete di Borgonovo. Per l’ultima (e unica) vittoria del Como, bisogna risalire a un’epoca in cui il “Meazza” nemmeno si chiamava così: era il 1950, il Como vinse 2-1 con le reti di Rabitti e Ghiandi.
Ma torniamo all’attualità, al Como di Fàbregas in serie A da due stagioni e mezzo. Il confronto è andato in scena in sei occasioni, quattro solo nella passata stagione: doppio 2-0 per l’Inter il primo anno, 4-0 e 3-4 la scorsa stagione in campionato, 0-0 e 3-2 in Coppa Italia. L’ultima sfida è quella forse più simbolica: è stata quella che Fàbregas ha indicato come il «pezzettino mancante». Ah, se Diao avesse segnato il gol del 3-1 al Meazza, in finale di Coppa Italia ci sarebbe andato il Como: questo è il pensiero del tecnico.
Sulle ali dell’entusiasmo
La sfida di stasera mette di fronte le squadre che nel corso del 2026 hanno totalizzato più punti: 76 l’Inter, 67 il Como. Ma il Como di oggi sembra (sembra) avere uno sprint in più dell’Inter. Ha vinto le ultime cinque di campionato, sei contando Lens, e viaggia sulle ali dell’entusiasmo, facendo comunque i conti con cinque infortuni pesantissimi: Chalobah, Diao, Addai, Rodriguez e Kean. Un gruppo che, anche nelle difficoltà, ha trovato una quadratura trascinante. I rischi? La squadra, all’ultima tappa di un tour de force cominciato dopo l’ultima pausa Nazionali potrebbe essere in riserva, sebbene la goleada di Lens dica il contrario. E la stessa goleada di Lens potrebbe portare inconsciamente un’euforia fuori luogo. Ma è anche vero che la motivazione è al massimo: per la prima volta, il Como ha l’opportunità di superare l’Inter. Vuoi mettere?
Dall’altra parte l’Inter che, sebbene sia stata sottoposta a critiche feroci dopo la sconfitta nel derby, è pur sempre davanti al Como con 2 punti di vantaggio. E ha risposto al 3-1 contro il Milan vincendo in Champions a Rotterdam contro il Feyenoord. Esattamente lì dove il Como ha perso l’unica partita del suo cammino europeo.
Può essere considerata tutto fuorché una squadra in crisi. Quest’anno appare meno dominante, però ha un carattere infinito: ha già saputo rimontare lo svantaggio iniziale conquistando 13 punti in partite iniziate subendo almeno un gol. Al massimo, si può imputare alla squadra di Chivu di avere qualche difficoltà senza Lautaro Martinez. L’asso argentino mancherà anche stasera, ma chi lo rimpiazzerà (Pio Esposito o Bonny, l’azzurro è favorito) non lo farà rimpiangere. E nella faretra di Chivu, c’è un certo Thuram, uno che quando vede il Como si trasforma in belzebù.
Formazione
Le mosse di Fàbregas? È possibile che l’assetto non sia molto diverso da quello di Lens. Douvikas difficilmente sarà tenuto a riposo, probabile il ritorno dall’inizio di Baturina al posto di Caqueret. Da Cunha è pronto a svariare partendo dall’out destro, in difesa Couto e Valle sembrano in pole su Smolcic e Kaiki. In porta favorito Butez, Sanchez avrà comunque altre chance. Convocati i giovani Papaccioli (reduce dal gol in Champions a Lens) e De Paoli.
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