(Foto di BETTINA MUSATTI/ROBERtO COLOMbo)
Tennis Si è chiusa la ventesima edizione del torneo di Como con il successo del giovane Matej, 21 anni. In finale ha battuto il peruviano Varillas 6-3, 7-6 dopo un’ora e mezza di partita sui campi del club cittadino
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Como
La “Trobojnica”, il tricolore croato, sventola ancora all’ingresso del Tennis Como. Perché dopo il successo di un anno fa di Luka Mikrut, al Como Lake Challenger un altro giovane croato ha sbaragliato la concorrenza. Vetrina dunque per Matej Dodig, 21 anni, un ragazzo di sicuro avvenire che in poco più di un’ora e mezza si è sbarazzato del peruviano Juan Pablo Varillas nella finalissima del torneo di tennis Atp più atteso dell’anno. Sono bastati due set, combattuti, per aggiudicarsi la ventesima edizione del torneo organizzato dal Tennis Como, punteggio di 6-3 7-6(5).
Due ragazzi, Varillas un po’ meno “ragazzo” con i suoi trent’anni, di valore. Entrambi nelle rispettive squadre di Davis – peruviana Varillas, croata Dodig – con aspettative e carriere diverse, per la prima volta uno di fronte all’altro in una competizione internazionale. Dodig, 21 anni, in rampa di lancio. È già stato nei primi 200, nel 2025 ha vinto il Challenger di Trieste. Varillas è un atleta che, in carriera, si è aggiudicato sette Challenger. È stato numero 60 al mondo e, nel 2013, è stato capace di arrivare agli ottavi di finale al Roland Garros di Parigi, battuto solo da Nole Djokovic.
Accompagnati in campo dai ball boys, i due finalisti hanno saputo catturare il pubblico – trecento circa in tribuna al Tennis Como – con una finale bella e combattuta. Dodig ha fin da subito cominciato a “martellare” con il servizio (anche oltre i 200 orari), decisamente la sua arma speciale, ma Varillas ha tenuto botta, supportato da un bel repertorio di colpi. L’equilibrio si è rotto sul 3-3, quando Dodig ha portato via il servizio alla prima occasione all’avversario. Il peruviano non ha più saputo replicare e Dodig ha chiuso in scioltezza la prima partita.
Poche variazioni sul tema anche nella seconda partita. Dodig ha insistito sul servizio e su buone giocate a rete. Varillas, quando è riuscito a respirare, ha strappato applausi con alcune palle smorzate, belle ed efficaci. E, quando si è messo ad attaccare la linea di fondo, ha trovati punti e risorse, vedendo la chiara difficoltà del croato. La partita è andata avanti in perfetto equilibrio, senza break, per dieci game. Dodig, più “ruffiano”, dopo uno smash si è preso le simpatie del pubblico, tradizionalmente dalla parte dei giocatori più giovani. Combattendo, Varillas è arrivato fino al tie break. Ma Dodig non ha lasciato scampo.
Va così in archivio l’edizione del Como Lake Challenger numero venti. L’edizione del caldo torrido, nonostante l’inizio posticipato di una settimana (qualche vittima, sportivamente parlando, c’è stata in questa settimana), delle sorprese e di qualche possibile novità futura. Da segnare due nomi: il tedesco Max Schoenhaus e lo svizzero Henry Bernet.
Albo d’oro - 2006 Simone Bolelli; 2007 Maximo Gonzalez; 2008 Diego Junqueira; 2009 Oleksandr Dolgopolov; 2010 Robin Haase; 2011 Pablo Carreno-Busta; 2012 Andreas Haider-Maurer; 2013 Pablo Carreno Busta; 2014 Viktor Troicki; 2015 Andrey Kuznetsov; 2016 Kenny De Schepper; 2017 Pedro Sousa; 2018 Salvatore Caruso; 2019 Facundo Mena; 2020 non disputato causa Covid; 2021 Juan Manuel Cerundolo; 2022 Cedrik-Marcel Stebe; 2023 Thiago Seyboth Wild; 2024 Gabriel Debru; 2025 Luka Mikrut; 2026 Matej Dodig.
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