Moreno va, Kaiki a un passo. Quasi fatta anche per Milla
Le trattative Il terzino sinistro saluta, al suo posto il brasiliano del Cruzeiro. Vicinissimo il centrocampista del Getafe, quest’anno re degli assist nella Liga
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Dopo Sergi Moreno, anche Alberto Moreno è ai saluti con il Como. Il terzino sinistro spagnolo, 34 anni da compiere tra pochi giorni, il 5 luglio, era in scadenza di contratto e non ha trovato l’intesa con la società per proseguire insieme. Moreno fa parte della colonia spagnola che, ora perde due pedine importanti, specialmente in termini di esperienza. Il suo palmarès internazionale è infatti eloquente: ha vinto due Europa League con il Siviglia nel 2013/14 e con il Villarreal nel 2020/21 e una Champions League nel 2018/19 con il Liverpool. Un patrimonio di esperienza che sembra avviato quindi a lasciare il Como a parametro zero e che, con Sergi Roberto – altro pluricampione in Spagna e in Europa – costituiva una certezza in termini di resa e affidabilità.
Non ci sono annunci ufficiali, tantomeno messaggi social di saluto, ma tira decisamente aria di addio. Il che significa anche che il Como sarebbe ormai vicino a uno dei due terzini sinistri su cui ultimamente ha riposto tutte le sue attenzioni, vale a dire il brasiliano Kaiki Bruno del Cruzeiro. Kaiki sarebbe vicinissimo e tramonterebbe così l’ipotesi di puntare sull’algerino Jaouen Hadjam, dello Young Boys. I nodi da sciogliere sul pagamento e sui dettagli contrattuali sembrano ormai sciolti e il brasiliano arriverebbe con la formula del prestito con obbligo di acquisto per 14 milioni
Inoltre dovrebbe andare in porto la trattativa per portare a Como il centrocampista del Getafe, Luis Milla, classe 1994, recordman di assist nell’ultima stagione in Spagna (ne ha sfornati 10). Resta infine aperta la possibilità di assicurarsi in prestito dal Borussia Dortmund il terzino destro Yan Couto.
Tornando a Moreno, è arrivato nell’estate del 2024 presentato in grande stile. Effettivamente, il suo passato in grandi club, la statura europea del giocatore e la sua esperienza sono sembrate del tutto congeniali al progetto-Como. E, infatti, Fabregas l’ha subito schierato largo a sinistra, rimpolpando poi la concorrenza con l’arrivo a gennaio del più giovane Alex Valle. Terzino di spinta, ma non nel senso classico del termine. È stato infatti un ottimo interprete del dettame di Fabregas che prevede per l’esterno di difesa un ruolo più accentrato. A volte, spingendosi verso il centro del campo, è sembrato più una mezz’ala aggiunta nelle rotazioni infinite del Como.
Lo scorso anno ha anche pagato qualche problemino fisico, ma è riuscito ad accumulare 24 presenze, distribuite su 1.727 minuti in campo. Nell’ultima stagione ha giocato meno – 19 presenze per un totale di 1.236 minuti - ma con un rendimento forse più alto rispetto all’anno precedente, partendo titolare in 13 occasioni. Moreno è riuscito anche a segnare due reti: una in casa nel 2-0 contro il Sassuolo, l’altra importantissima nella penultima di campionato contro il Parma. Un gol importante, di “fabbricazione spagnola” e di ottima fattura: palla da sinistra di Rodriguez, colpo vincente a centro area del terzino, sotto la traversa. Una rete decisiva per tenere vive le speranze di Champions. E, vedendo come sono andate poi le cose a Cremona e sugli altri campi, il peso specifico di quella rete è stato altissimo. Se ne va quindi un giocatore magari non centrale nell’immaginario collettivo, ma certamente importante per gli equilibri in campo e nello spogliatoio. Con Sergi Roberto è stato certamente uno degli uomini più vicini a Fabregas. Un leader, forse poco appariscente, ma che ha saputo tenere unito lo spogliatoio. Senza poi dimenticare la sua allegria tipicamente spagnola: ha sempre condotto in prima persona la cassa gigante con la canzone del “Cavalinho”, autentico tormentone di fine stagione. Facendo anche da apripista a Cremona nel lancio di gavettoni a Fabregas in piena conferenza stampa.
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