Paladesio, ultimo ballo
La storia Lunedì parte la (mezza) stagione dei saluti. Cantù ci giocò per la prima volta 15 anni fa, dopo una idea di Cremascoli per i big match. A seguito della chiusura del Pianella, da dieci anni è casa sua. Ma entro l’anno sarà inaugurata la nuova arena
Lettura 1 min.Cantù
È arrivato quel momento dell’anno. Quello in cui è un po’ come tornare a casa: le luci si accendono, il pallone torna a rimbalzare, gli spalti si colorano e l’atmosfera si fa calda con i cori della curva. Lunedì riapre il PalaDesio. La Pallacanestro Cantù torna a giocarci, alle 20 contro Udine, a poco più di cinque mesi da quel 3 maggio 2026 in cui, nonostante la sconfitta contro Treviso per 72-80, ha potuto festeggiare la permanenza nella massima serie.
Quest’anno, però, l’ingresso a Desio sarà un po’ diverso, in un mix di nostalgia e di gioia: da un lato il ricordo di notti magiche, dall’altro il nuovo palazzetto che sta per essere ultimato e il ritorno a Cantù previsto per inizio 2027. Ai più legati ai ricordi, nei prossimi mesi, qualche immagine passerà sicuramente nei corridoi della memoria, ancora vivida. Potrebbe essere anzi sarà, l’ultima mezza stagione al PalaDesio. Un matrimonio nato quasi per scommessa e poi diventato duraturo. Per dieci anni definitivo.
Cartoline
La prima potrebbe essere una fotografia del 19 ottobre del 2011, il giorno del ritorno in Eurolega dell’allora Bennet di coach Andrea Trinchieri. Era l’anno del lockout Nba, che aveva portato in Europa alcuni campioni, come Nicolas Batum, in campo quella sera con la maglia di Nancy, battuta 80-69. Anni in cui, da Desio, passarono tutte le grandi d’Europa: Barcellona, Real Madrid, Olympiacos. Per qualche stagione il palazzetto è stato solamente teatro dei big match, compreso il derby con Milano del 16 aprile 2015, con 6.004 spettatori, che segnò un record battuto poi nel 2018, da un’altra sfida calda contro i rivali di sempre dell’Olimpia: 6.297 persone sugli spalti a spingere la squadra.
Feste
Dalla stagione 2016/2017, invece, con la chiusura del caro vecchio Pianella, il PalaDesio è diventato la casa ufficiale della Pallacanestro Cantù. Dieci anni di storia, dalla difficile gestione Gerasimenko alla dolorosa retrocessione in A2 in un anno di spalti tristemente semivuoti per la pandemia di Covid-19, per arrivare alla risalita e al ritorno nella massima serie.
Ed ecco, dunque, due delle ultime dolci cartoline: la festa del 13 giugno 2025, per la promozione in serie A, in un palazzetto rovente, con la vittoria in gara 3 su Rimini e capitan Filippo Baldi Rossi che alza la coppa in un tripudio biancoblu, e la prima della nuova stagione di Lba, il 12 ottobre dello stesso anno, con la vittoria su Reggio Emilia grazie ai 17 punti di Giordano Bortolani. È passato quasi un anno: giocatori diversi, stessa passione, stessa atmosfera, con quel pizzico di attesa in più. Sul parquet del PalaDesio si accendano le luci per la nuova stagione, per l’ultima volta.
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