Pallacanestro Cantù, la clamorosa idea di mercato: riportare qui subito Green

Retroscena Sarebbe il più clamoroso dei ritorni. Sarà dura, soprattutto molto difficile superare la concorrenza della Reyer Venezia

Cantù.

Mission impossible. Ma... Anche Cantù piomba su Erick Green, per quello che sarebbe il più clamoroso dei ritorni. Sarà dura, soprattutto molto difficile superare la concorrenza della Reyer Venezia, dove adesso gioca la guardia americana. Però la proprietà del club biancoblù s’è messa in testa di tentarci, forte anche dell’extrabudget messo a disposizione del general manager Simone Giofré.

Il contratto tra Green e Venezia scadrà il 19 novembre, con doppia uscita, per il giocatore e per la società. L’americano che l’anno scorso contribuì in maniera determinante alla salvezza dell’Acqua S.Bernardo è arrivato in Laguna a gettone per sostituire Sir’Jabari Rice, ma nel frattempo – a suon di prestazioni convincenti e canestri – ha convinto il patron Luigi Brugnaro, seriamente tentato di prolungare l’intesa fino al termine della stagione. Soluzione che non dispiacerebbe al classe 1991, malgrado le tante sirene turche.

Nelle ultime ore si è fatta avanti anche Cantù. Un po’ a furor di popolo (sai che colpo sarebbe) e un po’ per chiare esigenze tecniche dopo l’inquietante inizio di stagione. Già la scorsa estate, a fine campionato, Green si era detto disponibile a proseguire l’esperienza brianzola, ma il cambio alla guida della componente tecnica (gm e coach Frank Vitucci) aveva portato alla decisone di abbandonare la pista (sua e quella di Ivan Fevrier, altro rifirmabile ci fosse stata la volontà). Chi dice per questione economica rapportata anche alle età, chi dice per l’età stessa (salvo poi mettere in piedi un roster di giocatori esperti).

Di certo, i solleciti del presidente Roberto Allievi furono stati lasciati cadere nel vuoto. Ora la retromarcia. Clamorosa, perché significherebbe un’inversione a U dopo soli pochi mesi e qualche partita, a vuoto, di campionato. La pressione, però, in questa fase parrebbe aumentata e se anche Cantù Next si dovesse mettere a soffiare sul collo della coppia ex trevigiana difficilmente ora si potrebbero fare altri passi indietro.

La soluzione Green parrebbe anche la migliore per sperare in una rinascita tecnica di Semaj Christon, fin qui solo la brutta copia del giocatore visto a lungo in Italia e regista che avrebbe bisogno come il pane di una spalla apri difese avversarie. Insomma, il ritorno della guardia Usa sarebbe un balsamo non solo per la squadra, ma anche per tutto l’ambiente.

Battere la concorrenza di Venezia pare pur tuttavia molto difficoltoso, visto che la Reyer – oltre a un adeguamento di contratto – è pur sempre nelle condizioni di offrire una Coppa europea e quindi la possibilità di giocare su due fronti. Fattore sempre molto condizionante nelle scelte degli stranieri, e lo stesso Giofrè se ne sta accorgendo anche adesso che è tornato a battere le strade del mercato.

Staremo a vedere. Chissà che, per una volta, possa valere la parte sentimentale dello sport, facendo centrare a Cantù un obiettivo clamoroso. Di quelli in grado di far svoltare la stagione.

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