Parravicini pronto a scendere in campo a Cantù: «Grande occasione per me»
Basket Serie A Per il play sarà la prima vera stagione nella massima serie: «Che emozione vedere l’Arena. Nello spogliatoio si respira aria buona»
Lettura 2 min.Cantù
«Porterà energia ed atletismo in questa sua nuova avventura in biancoblù». E ancora: «È un giocatore estremamente determinato a sfruttare al meglio questa opportunità». Così scrivevano Pallacanestro Cantù e il gm Simone Giofrè al momento dell’annuncio del play Matteo Parravicini. Forse non un nome di grido o capace di scaldare la piazza, ma di sicuro un giocatore che ama le sfide, che non si sottrae e che è pronto al suo primo palcoscenico in serie A.
Il giocatore
Già, perché Parravicini – nato, e annunciato come nuova pedina di Cantù, il 4 luglio -, 25 anni, è abituato alle sfide ed è pronto, dopo la bella stagione vissuta in A2 a metà tra Sebastiani Rieti e Mestre. Parravicini è cresciuto a Varese, esordendo sedicenne in serie A. Al termine del percorso giovanile, ha iniziata la propria carriera in serie B, a Oleggio, salendo poi di categoria grazie alla firma con Bergamo. Due stagioni, prima di andare a Scafati,Nardò e Forlì.
Per Parravicini, la chiamata di Cantù rappresenta quindi la prima vera stagione in A, con prospettive diverse. Intanto, è stato colpito da tutto, quasi con lo stupore del bambino: «Beh, l’impatto qua a Cantù è stato incredibile. Basta solo mettere i piedi nella nuova struttura in cui ci alleniamo o fare un giro in quello che sarà il palazzetto in cui giocheremo. Direi che è una struttura spaziale e l’ho detto a tutte le persone che mi stanno intorno».
Dal punto di vista tecnico, Parravicini è pronto per la grande sfida della serie A: «Ho grande entusiasmo e mi ritrovo nelle parole del coach, che ha detto che per me sarà una stagione cruciale. Giocare a Cantù è sicuramente una grande opportunità e ovviamente sono qui per coglierla e sfruttarla nel miglior modo possibile per me, per la mia carriera e, soprattutto, per la squadra».
«Tutti avremo modo di mostrare il nostro valore»
Parravicini è stato presentato la scorsa estate come un play. Ma, come quasi tutti gli esterni del nuovo roster della S.Bernardo, la definizione sembra quasi un po’ stretta. Parravicini ama far girare la squadra, ma predilige tentare il tiro, anche in situazioni difficili. Conferma? «Per ora posso dire che il vero il gioco che stiamo impostando per la stagione che verrà mi sta già divertendo molto. Ovviamente ci saranno delle gerarchie, ma sono convinto che tutti avremo i nostri momenti, i nostri spazi in cui mettere in mostra il nostro valore».
E ancora: «È un gioco basato molto sulla velocità e sulla condivisione della palla. È quindi ovvio che tutti avranno la chance, non solo per una questione di rotazioni ma perché vedo una squadra forte e in grado di applicare al meglio questi dettami tattici. Confermo, vedo talento e capacità in tutta la squadra».
L’importante sarà credere in sé stessi, al di là del nome degli avversari: «Più che sulle competitor, credo sia giusto ora concentrarsi sulla nostra identità, guardarsi negli occhi e credere in quello che si sta facendo. È la base di ogni sport. E noi sportivi vogliamo sempre confrontarci al più alto livello possibile. Più l’asticella si alza, più l’avventura si fa stimolante».
È in arrivo anche qualche momento di aggregazione extra campo: «Sì, stiamo organizzando. Ma già solo stando in campo e all’interno dello spogliatoio si respira una sensazione positiva, c’è un’aria buona. Non è sempre scontato che si crei in così poco tempo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA