Comunicato Stampa: CRV- Autonomia, Governo approva intese definitive. Presidente Zaia: "Giornata storica per il Veneto"

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Autonomia, il Governo approva le intese definitive. Presidente Zaia: “Giornata storica per il Veneto. Ora il Parlamento dia risposta ai cittadini. Non è un punto di arrivo, ma di partenza”

(Arv) Venezia, 14 ottobre 2026 - “Quella di ieri è stata una giornata storica per il Veneto e per l’autonomia. Per la prima volta nella storia della Repubblica il Consiglio dei ministri ha approvato le intese definitive sull’autonomia differenziata. Un passaggio istituzionale senza precedenti, che rappresenta un risultato concreto dopo anni di lavoro, trattative e negoziati. Ora la parola passa al Parlamento, che auspico possa approvare rapidamente i provvedimenti, dando finalmente seguito alla volontà espressa dai veneti con il referendum del 22 ottobre 2017. Ma voglio sottolineare un aspetto fondamentale: questo non è un punto di arrivo, è un punto di partenza”.

Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando il via libera del Consiglio dei ministri alle intese sull’autonomia differenziata, che riguardano quattro ambiti: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute con il coordinamento della finanza pubblica.

“Siamo di fronte a un primo risultato concreto, ma anche alla definizione di un modello istituzionale che potrà essere seguito per ottenere progressivamente ulteriori competenze. È un passaggio che apre una prospettiva importante per il Veneto e per le altre Regioni coinvolte. Adesso dobbiamo guardare avanti, perché la nostra richiesta di autonomia non si esaurisce certamente con queste prime competenze”.

Il Presidente ripercorre quindi le tappe del lungo cammino istituzionale che ha condotto all’approvazione delle intese.

“I veneti chiedono autonomia da decenni. Ma credo sia importante ricordare da dove siamo partiti. Era il giugno 2014 quando il Consiglio regionale del Veneto approvò la legge sul referendum per l’autonomia. Il Governo dell’epoca, di centrosinistra, decise di impugnarla, portandoci davanti alla Corte costituzionale. Nel giugno 2015 arrivò la sentenza che riconobbe la legittimità del nostro referendum. Fu un passaggio fondamentale, che aprì la strada alla consultazione popolare del 22 ottobre 2017”.

“Quel giorno abbiamo scritto una pagina fondamentale della storia del Veneto e dell’Italia. Oltre 2 milioni e 328 mila veneti andarono alle urne e il 98,1% votò sì alla domanda: “Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”. Per la prima volta il popolo veneto si
espresse direttamente, con la forza di un voto democratico, su una richiesta destinata a segnare la storia della nostra Regione. Quel referendum è diventato una pietra miliare del nostro percorso istituzionale e un mandato popolare che abbiamo sempre considerato vincolante sul piano politico e morale”.

“Da quel momento – prosegue Zaia – è iniziato un percorso istituzionale lungo, impegnativo e travagliato. Nel febbraio 2018, su mia proposta, firmammo le prime pre-intese con il Governo, rappresentato dall’allora sottosegretario Gianclaudio Bressa. Sono seguiti anni di trattative, confronti e negoziati con governi diversi, senza mai abbandonare il nostro obiettivo. Un percorso proseguito fino alla firma della pre-intesa che ho sottoscritto nell’ottobre scorso a Venezia con il ministro Roberto Calderoli. Oggi, grazie anche al lavoro della Lega e del Governo Meloni, arriviamo finalmente all’approvazione delle intese definitive. Un risultato che premia la determinazione con cui abbiamo portato avanti questa battaglia istituzionale”.

Zaia richiama quindi il fondamento costituzionale dell’autonomia e le prospettive che si aprono dopo la decisione del Consiglio dei ministri.

“L’autonomia trova le proprie radici nella Costituzione repubblicana. Sono 23 le materie previste dal quadro costituzionale sulle quali è possibile avviare il percorso dell’autonomia differenziata. Abbiamo cominciato con queste prime quattro competenze, ma il percorso non finisce qui. Dobbiamo proseguire con gradualità e determinazione, continuando a negoziare le ulteriori competenze che il Veneto chiede. Il modello istituzionale definito con queste prime intese costituisce un riferimento importante anche per le prossime trattative. L’obiettivo resta quello di raggiungere progressivamente la più ampia autonomia consentita dalla Costituzione”.

“Ora il Parlamento ha una grande responsabilità. Non si tratta di dare una risposta a una parte politica, ma di dare seguito alla volontà democratica espressa da milioni di cittadini. Questo è il significato più profondo del nostro percorso. L’autonomia non divide l’Italia: significa responsabilità, efficienza, valorizzazione dei territori e istituzioni più vicine ai cittadini. Significa mettere le Regioni nelle condizioni di amministrare meglio, assumendosi maggiori responsabilità e dando risposte più efficaci alle proprie comunità”.

“Desidero rivolgere un ringraziamento alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al vicepremier Matteo Salvini, al ministro Roberto Calderoli e a tutto il Governo per il lavoro svolto. Un ringraziamento importante anche al presidente della Regione Alberto Stefani, che ha portato avanti questo percorso nel solco tracciato, contribuendo al raggiungimento di questo risultato. Nove anni dopo quel 22 ottobre, la voce dei veneti continua a farsi sentire e oggi siamo più vicini che mai a darle piena attuazione. Adesso è il momento di andare avanti fino in fondo, con il passaggio parlamentare e con la prosecuzione del percorso sulle altre materie. Avanti tutta, per il Veneto e per l’autonomia!”, conclude Zaia.

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