Comunicato Stampa: CRV - In Consiglio Veneto presentato "Shoulder to shoulder": enti locali si sostengono in Ucraina
Il ruolo degli enti locali nella ricostruzione dell'Ucraina: il modello Shoulder to Shoulder. Maltauro (Forza Italia): “L’esempio di Zugliano e Thiene, con Alda, l’Associazione europea per la democrazia locale: supportare concretamente queste progettualità”
(Arv) Venezia, 27 agosto 2026
Il consigliere regionale Jacopo Maltauro (Forza Italia) ha illustrato oggi, a Venezia, nella sala stampa “Oriana Fallaci” di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa veneta, il tema “Il ruolo degli enti locali nella ricostruzione dell'Ucraina: il modello Shoulder to Shoulder” nel corso alla quale hanno partecipato Antonella Valmorbida, Segretario generale di Alda, l’Associazione europea per la democrazia locale, e Sandro Maculan, sindaco di Zugliano, in provincia di Vicenza, intervenuti sui patti con le comunità ucraine di Kalush e Yavornytska.
“Di fronte alla situazione internazionale e al conflitto russo-ucraino, con l'Ucraina alle porte dell'Unione Europea - queste le parole del consigliere Maltauro nell’introdurre la conferenza stampa - il Veneto non sta a guardare: si muove, costruisce relazioni e cerca di dare il proprio contributo. Per questo, come consigliere regionale e convinto sostenitore dell'Unione Europea, ho voluto dare risalto a un'esperienza che vede per la prima volta alcuni comuni italiani, e in particolare due comuni vicentini, Zugliano e Thiene, impegnati nella costruzione di intese programmatiche con comunità locali ucraine, sotto l'egida europea. È un motivo di orgoglio per il nostro territorio, e uno stimolo per la Regione del Veneto a fare un passo in più. Il Veneto non può intervenire sul piano militare, ma può fare ciò che è abituato a fare da secoli: costruire relazioni, promuovere il dialogo e favorire scambi virtuosi tra comunità. Guardiamo anche al domani: auspichiamo la pace e, una volta terminato il conflitto, ci sarà una grande sfida di ricostruzione. E ricostruire non significa soltanto realizzare opere pubbliche o ricostruire edifici, ma anche ricostruire rapporti, competenze, capacità amministrative e fiducia. Significa mettere a disposizione delle comunità ucraine il “know-how” dei nostri territori e accompagnarle nella ripartenza. In questo percorso, le esperienze di Zugliano e Thiene hanno aperto una strada importante. È un percorso ancora in movimento, che dobbiamo coltivare e rafforzare nel tempo. La Regione del Veneto guarda quindi con grande interesse a questa esperienza e deve interrogarsi su come sostenerla e ampliarla. Anche in questo senso intendo portare il mio contributo in Consiglio regionale, affinché quanto già costruito possa diventare un modello più ampio di cooperazione. Un ringraziamento particolare va ad Alda, che ha a Vicenza le proprie radici e che da oltre dieci anni lavora in Ucraina. È anche grazie al suo lavoro se i nostri amministratori locali hanno potuto costruire queste relazioni e trasformare la solidarietà in una cooperazione concreta. Questo risultato merita di essere riconosciuto e valorizzato”.
“Il progetto si chiama “Shoulder to shoulder” - ha spiegato Valmorbida, Segretario generale di Alda, Associazione europea per la democrazia locale - ovvero, in italiano, “spalla a spalla”, ed è promosso dal Ministero per lo Sviluppo Territoriale dell'Ucraina e noi, come Associazione, siamo partner strategici. Puntiamo a creare dei partenariati o dei gemellaggi tra città dell'est e dell'ovest dell'Ucraina, città che quindi sono posizionate una sul fronte del conflitto con la Russia, un’altra più distante dalla zona più calda, e assieme lavorano, scambiano buone pratiche, creano amicizie tra questi due porzioni distinte di territorio ucraino, contribuendo a fornire coesione all'interno del paese. Questo progetto ha anche dei partner europei come Zugliano e Thiene, in provincia di Vicenza, il cui ruolo rafforza, grazie alla presenza europea, questi gemellaggi interni. È un progetto per il quale lavoriamo molto, al quale crediamo molto e pensiamo che sia una forma di aiuto vera e concreta, di comunità e di costruzione di pace, per il futuro dell'Ucraina e anche dell'Europa”.
“Toccare con mano la realtà dell’Ucraina non rappresenta solto un arricchimento personale - ha ricordato il sindaco di Zugliano, Sandro Maculan - ma anche un'occasione importante per portare le nostre piccole comunità vicino a chi oggi si trova in enormi difficoltà. Questo è, a mio avviso, uno dei valori aggiunti più importanti del progetto: l’incontro con i sindaci delle comunità con cui è iniziata una collaborazione di questo genere aiuta a capire quanto sia importante per loro non limitarsi a una videoconferenza, ma incontrarsi fisicamente, perché per loro significa sentire una vicinanza reale. Non abbiamo la presunzione di cambiare il corso degli eventi, ma gli enti locali hanno storicamente anche il compito di costruire convivenza civile, relazioni e dialogo tra popoli e culture diverse. L'Ucraina ha una fortissima aspirazione a entrare nell'Unione Europea e l'Europa, per noi, significa proprio questo: un'Europa delle differenze, capace di mettere insieme le comunità e i territori. È l'intuizione nata dopo il disastro della Seconda guerra mondiale, un'eredità che dobbiamo difendere e, oggi più che mai, rilanciare. Con il supporto di Alda, stiamo già programmando di ospitare a Zugliano, nel mese di ottobre, una delegazione dei sindaci delle comunità ucraine con cui collaboriamo, insieme ai colleghi di Thiene. Sarà un'altra occasione per far crescere le nostre comunità, condividere progetti, imparare reciprocamente e, soprattutto, ascoltarci. La pace si costruisce anche dal basso, creando relazioni tra le persone e tra le comunità. Ed è proprio questo, credo, il valore più profondo di questa esperienza”.
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