Comunicato Stampa: Infiorata e Palio di Noale 2026
(Arv) Venezia, 4 giugno 2026
Tra la magia dei tappeti floreali e il fascino della rievocazione storica, Noale si prepara a vivere due degli appuntamenti più attesi del suo calendario tradizionale. L’Infiorata del Corpus Domini, in programma il 6 e il 7 giugno, e il Palio di Noale, che si terrà dal 19 al 21 giugno, tornano ad animare il centro storico, trasformando il borgo medievale in un palcoscenico di colori, fede, storia e partecipazione comunitaria. Un doppio evento che coinvolge associazioni, contrade, volontari e cittadini, valorizzando il patrimonio culturale e identitario della città e richiamando ogni anno migliaia di visitatori.
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica) ha presentato le due manifestazioni assieme a Enrico Scotton, Presidente della Pro Loco di Noale APS, a Massimo Casotto, Presidente dell’associazione ‘Palio di Noale’, all’assessore del comune di Noale, Marianna Duregon, e a Giorgia Senno, consigliera della locale Pro Loco.
“Sono particolarmente orgoglioso di queste iniziative che animano Noale, la mia città, che amo profondamente e che sa conquistare chiunque la visiti – ha detto il consigliere regionale Alessio Morosin - Una splendida realtà medievale, ricca di affreschi e testimonianze artistiche, custode di una storia importante che ha dato i natali a figure come Pietro Fortunato Calvi, eroe dei Martiri di Belfiore. Ma Noale è soprattutto una comunità viva, capace di valorizzare le proprie tradizioni e di trasformarle in occasioni di incontro, partecipazione e promozione del territorio. L'Infiorata e il Palio rappresentano due degli appuntamenti più significativi dell'anno, ma si inseriscono in un calendario già ricco di eventi che accompagnano tutte le stagioni, dalla Festa del Falò alle manifestazioni primaverili dedicate ai fiori, fino alle numerose iniziative culturali e storiche che animano il centro cittadino. Sono eventi che richiamano visitatori da tutto il territorio perché Noale possiede un fascino unico, fatto di storia, bellezza e senso di appartenenza. Due occasioni imperdibili per vivere la città nel momento più suggestivo dell'anno, quando le sue piazze, le sue mura e la sua Rocca diventano il palcoscenico ideale per celebrare identità, tradizioni e senso di comunità viva e coesa. Ricordo che il Palio si svolgerà nel centro storico noalese, ottimamente conservato. La contrada vincitrice si aggiudicherà l’ambito drappo. Invece, come da tradizione, i
rappresentanti della contrada sconfitta verranno segnati sul volto con il colore nero, a suggello dell’esito della sfida; ma questo gesto vuole essere un invito positivo, a non mollare mai nella vita, a non smettere di cercare di raggiungere i propri obiettivi.”
“L’Infiorata, ovvero la creazione di un tappeto di fiori o di altri elementi naturali, in occasione della solennità del Corpus Domini, unisce tante persone, tante mani che si mettono assieme e riescono a realizzare un disegno unico. Quest’anno, il tema dell’opera sarà dedicato alla figura di San Francesco, per veicolare un messaggio di condivisione, di attenzione all'ambiente, di condanna del consumismo, in linea con quello che è sempre stato l'impegno del Santo di Assisi. Rappresenta un’arte effimera, della durata di un giorno, ma che deve lasciare un ricordo – ha affermato Enrico Scotton, Presidente della Pro Loco di Noale APS - Siamo solo pochissime realtà in Veneto a portare avanti questa tradizione che è presente soprattutto nel Meridione. Ricordo che l’UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia – ha promosso la creazione di una Rete nazionale dei gruppi infioratori, successivamente entrata in contatto con analoghe realtà di Spagna, Belgio, Malta e Messico. Da questa collaborazione internazionale è nata la candidatura dell’arte dell’Infiorata a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. A dicembre, il Comitato intergovernativo UNESCO, riunito in Cina, sarà chiamato a esprimersi sulla proposta. In caso di esito positivo, anche l’Infiorata di Noale entrerà a far parte di un patrimonio riconosciuto e valorizzato a livello mondiale.”
Giorgia Senno ha spiegato che “il disegno dell’Infiorata di quest’anno è dedicato a San Francesco, nella ricorrenza degli 800 anni dalla sua dipartita, ed è frutto di un lavoro di gruppo. Vogliamo lanciare un messaggio di condivisione, come se il Santo di Assisi e i suoi insegnamenti fossero ancora vivi tra noi. Sarà un’Infiorata unica, lunga 35 metri.”
Massimo Casotto, Presidente dell’associazione ‘Palio di Noale’, ha ricordato che “il Palio, come accade ormai da quasi trent'anni, porterà ancora una volta lo spirito del Medioevo nel cuore di Noale. Per alcuni giorni, l'intero centro storico, dalla Rocca alle piazze, si trasformerà in un autentico borgo del Trecento: scompariranno i segni della modernità e oltre mille figuranti in costume medievale, appartenenti alle sette Contrade, al Gruppo Storico Tempesta e alla Pro Loco, daranno vita a una straordinaria rievocazione storica. Taverne, accampamenti, banchi artigiani e antichi mestieri ricostruiranno l'atmosfera dell'epoca, permettendo ai visitatori di immergersi nella storia e nelle tradizioni che hanno segnato l'identità della città. Tra gli appuntamenti più attesi, spicca la tradizionale cerimonia delle ‘Bale d’Oro’, ricostruita sulla base di documenti storici dell’epoca. Protagoniste saranno le diciottenni noalesi, chiamate a estrarre delle sfere di legno che richiamano un’antica usanza cittadina. In origine, infatti, una delle sfere conteneva il premio più ambito: dodici ducati d’oro destinati a costituire la dote di una giovane, offerti dall’Ospedale Noalese dei Frati Battuti. Una tradizione che ancora oggi rappresenta uno dei momenti più emozionanti e identitari dell’intera manifestazione. Tuttavia, il momento più atteso della manifestazione sarà la corsa del Palio, una spettacolare staffetta attorno alla Rocca e lungo le vie del centro storico, che vedrà sfidarsi le sette contrade per la conquista dell'ambito drappo. A completare il programma, saranno spettacoli di corte, esibizioni medievali, musica,
animazioni e momenti di intrattenimento che renderanno Noale un grande palcoscenico a cielo aperto, capace di far rivivere il fascino e le suggestioni del Medioevo.”
L’assessore noalese Marianna Duregon ha voluto ringraziare “i tantissimi volontari che, con la loro passione, la cura dei dettagli, il grande lavoro svolto per tanti mesi, hanno fatto diventare l’Infiorata e il Palio due manifestazioni importanti per la città di Noale, attrattive e inclusive, che non lasciano indietro nessuno, coinvolgendo tutte le generazioni, dagli anziani ai bambini. Come amministrazione comunale siamo quindi veramente orgogliosi di ospitare questi eventi.”
L’Infiorata di Noale riprende un’antica consuetudine locale, tramandata dai racconti degli anziani del paese, che prevedeva di adornare con frasche il percorso tra le due torri medievali in occasione della solennità del Corpus Domini. Da quella semplice tradizione, ancora oggi mantenuta lungo il tragitto della processione, è nata nel tempo una vera e propria opera d’arte floreale. Grazie all’impegno di circa cento volontari della Pro Loco, delle sette contrade del Palio e del Gruppo Storico Tempesta, le frasche hanno lasciato spazio a spettacolari composizioni di petali e materiali vegetali. Nei primi anni venivano realizzati diversi quadri floreali, ciascuno con un proprio soggetto, generalmente di carattere religioso. Più recentemente, si è invece scelto di creare un unico grande tappeto floreale lungo oltre 35 metri, sviluppato attorno a un disegno originale che cambia ogni anno e richiama anniversari, ricorrenze o eventi significativi per la comunità di fede. L’edizione 2026 è dedicata all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Il bozzetto è stato realizzato a quattro mani da Giorgia Senno, consigliera della Pro Loco, e da Nicolò Tosato, dodicenne appassionato di disegno, dando vita a un’opera che unisce sensibilità artistica, partecipazione e spirito comunitario.
Il Palio di Noale nasce nel 1997 ed è giunto alla ventinovesima edizione. Ideata dalla Pro Loco, la manifestazione è oggi promossa e organizzata dall’associazione Palio di Noale, che riunisce le sette contrade cittadine, dal Gruppo Storico Tempesta e dalla stessa Pro Loco. Da quasi trent’anni, il Palio rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del calendario noalese, capace di richiamare oltre 10 mila visitatori e di coinvolgere circa mille figuranti in costume storico. La manifestazione rievoca giochi, cerimonie e tradizioni documentate durante la signoria dei Tempesta, in particolare negli anni 1339 e 1347, riportando per alcuni giorni il centro storico alle atmosfere del Medioevo. Momento culminante dell’evento è la corsa a staffetta tra le sette contrade, che si sfidano lungo un percorso all’interno del centro cittadino. Al termine della competizione, la contrada vincitrice riceve il Palio, un prezioso drappo dipinto ogni anno da un artista diverso.
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