Cantù, la ricetta di Parrillo
«Parlare poco e lavorare»

“Sasà” è uno degli idoli dei tifosi e sa che questa sarà una stagione importante

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Cantù

Che qualche giorno di meritata vacanza l’abbia fatta davvero, oppure no, poco importa. «Mi sono allenato tutta estate», dice Salvatore Parrillo al ritorno a Cantù dopo la pausa estiva.

Almeno a occhio nudo, infatti, quella attuale è una forma quasi perfetta, segnale che dalla chiusura dello scorso campionato a oggi il giocatore non si è fatto mancare una sana preparazione fisica. Il resto, ovviamente, è storia di questi giorni, con il pre-raduno di Ferragosto e, a partire dalla prossima settimana, il trasferimento a nord in direzione Chiavenna-Bormio.

Nel mezzo c’è il pensiero d’un giocatore, il numero 8 della Pallacanestro Cantù, che ha tutta la «voglia di fare bene», fin da subito. Non ci sono scuse, insomma: la stagione 2017-2018 sarà un vero e proprio banco di prova per il Sasà adottato lo scorso anno dalla Brianza.

«Partiamo senza porci obiettivi fissi, questa è la verità», dice la guardia canturina. Una strategia che ribalta la recente tradizione e che punta dritta al lavoro come unico vettore verso la stagione. «Adesso è il momento di parlare poco e di seminare il più possibile. Se lavoreremo bene, al momento opportuno saremo in grado di raccogliere quanto fatto. Non c’è un’altra ricetta», chiude Parrillo.

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