«Cosa serve a Cantù?
Un effetto Pianella»
«Cantù ha bisogno di essere sostenuta sempre dal suo pubblico, specialmente nei momenti di difficoltà», dice Angelo Passeri di Tic
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«Cantù ha bisogno di essere sostenuta sempre dal suo pubblico, specialmente nei momenti di difficoltà». È un caloroso invito quello che arriva da Angelo Passeri, presidente di Tic – Tutti Insieme Cantù e vicepresidente della Pallacanestro Cantù. Passeri, che ha sempre invocato una vicinanza del territorio al club, fa il punto su squadra, abbonamenti, presenze a Desio. Il tutto dopo un’importante assemblea di Tic - Srl la società dall’azionariato popolare che controlla direttamente e indirettamente il 100% della Pallacanestro Cantù – che ha approvato l’aumento di capitale che potrebbe portare a raccogliere fino a 400 mila euro all’anno per i prossimi tre anni.
Anche lui ha vissuto con un po’ di delusione il dato finale della campagna abbonamenti: «Ci aspettavamo tutti qualcosa in più, non lo nascondiamo, soprattutto in relazione al nostro momento storico di rinascita». Ma, allo stesso tempo, il dirigente sa che non è nemmeno semplice chiedere soldi alle famiglie: «Mi riferisco a chi, magari, viene al palazzetto con moglie e figli e preferisce selezionare le partite. Anche la programmazione delle partite, in questo senso, non invoglia a impegnarsi per una stagione intera. Ecco perché ci aspettiamo che migliori il dato dei paganti: Cantù ha bisogno del suo pubblico».
L’obiettivo? «Avere sempre almeno 3000-3500 spettatori a Desio e riempire in occasione delle partite più sentite: penso ai derby contro Milano e Varese, ma anche contro le rivali storiche Virtus, Fortitudo e Treviso».
E non è una mera questione di cassa e di conti. Perché per Passeri è necessario ricreare l’effetto Pianella che spesso ha consentito a Cantù di superare scogli insormontabili: «Il punto è proprio questo: ci piacerebbe vedere il PalaBancoDesio sempre pieno e avere un pubblico che stia vicino alla squadra, perché ne ha davvero bisogno. È una squadra che, a differenza magari di altre, necessita di affetto e calore. Per tanti motivi».
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