Gli abbonamenti non decollano
Cantù inchiodata a quota 300

Cifre bassissime a oltre tre settimane dall’apertura della “campagna”. Situazione allarmante a dieci giorni dall’inizio del campionato.

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Cantù

Da lunedì 28 agosto sono intercorse ormai oltre tre settimane. Ebbene, nell’arco di questa ventina (abbondante) di giorni la Pallacanestro Cantù è riuscita a staccare soltanto 300 abbonamenti. Pochissimi. Praticamente niente se si pensa che siamo su per giù a un decimo dalla quota (3mila) attorno alla quale il club si era ultimamente sempre assestato.

Vero che mancano ancora una decina di giorni all’inizio del campionato e che la squadra brianzola debutterà in casa non prima del 7 ottobre, certo è tuttavia che l’irrisorio numero di tessere acquistate parrebbe ampiamente testimoniare l’indice di disaffezione dei tifosi - e quando si parla di abbonati si fa tra l’altro riferimento ai più fedeli - nei confronti di una realtà cestistica nella quale fanno sempre più fatica a riconoscersi.

Ovvio, altresì, che il rincaro praticato per scelta societario sui settori più “popolari” del PalaBancoDesio sommato all’impossibilità di poter fare l’abbonamento - se non in casi circoscritti - al secondo anello abbia ulteriormente aggravato la situazione.

Senza andar lontano, a Varese, dove già hanno chiuso la campagna abbonamenti e dove certo non si riscontra chissà quale fermento nei riguardi di una squadra che di sicuro non accende la fantasia, le tessere acquistate dai tifosi sono 2.668.

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