Il made in Italy di Pancotto
Si riparte dal solo La Torre

È l’unico certo di riconferma alla Pallacanestro Cantù. Si prepara il ritorno di Casini?

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BASKET

Mentra la società Pallacanestro Cantù sta lavorando alla holding che costruirà palazzetto e gestirà la società, già ai guarda alla squadra della prossima stagione.

In questa fase il designato coach Pancotto penderebbe dalle labbra del nuovo general manager Daniele Della Fiori. Pur continuando a dare un occhio a quello che arriva riguardo agli stranieri, da qui e di là dell’Oceano, i due in starebbero per concentrarsi sul discorso italiani. L’unico, tra i big, certo della permanenza è Andrea La Torre, scommessa vinta e conferma guadagnata sul campo.

Hanno contratto anche Salvatore Parrillo e Biram Baparapè, ma il loro destino è ancora incerto. Anzi, a dir la verità, praticamente è certo il divorzio dal capitano, considerato doppione dello stesso La Torre. Con lui e con il suo agente, Virginio Bernardi, si tenterà di arrivare a una transazione. L’intesa con Baparapè, invece, durerà ancora due anni e in questo caso l’idea sarebbe di trovare con il suo procuratore Riccardo Sbezzi un accordo per mandarlo a maturare esperienza e giocare in serie minori.

È in pratica quanto accadrà a Luca Pappalardo, che non rientra nei piani tecnici. Ma lui è giovane ed è un lungo, quindi ha prospettive in B o in una C Gold competitiva. Potrebbe invece arrivare, o meglio tornare, un giocatore duttile ed esperto qual è Juan Marcos Casini. L’italo argentino con casa e famiglia a Cucciago è già stato a Cantù nel 2007/2008, ha 39 anni e la maturità per partire dalla panchina e dare minuti di cambi. Nell’ultima stagione era a Rieti in A2.

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