Sacripanti, festa con i tifosi

per il titolo Europeo U20

Il coach di Cantù ha fatto un brindisi con gli Eagles per celebrare il successo

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CANTU’

Una festa nel bar degli Eagles. Dedicata a Pino Sacripanti e Awudu Abass, per il loro trionfo europeo. Il giocatore però non c’era, già partito per le vacanze. E così la festa è stata tutta per il coach. Il quale ha, sì, ricevuto una targa dalla tifoseria con scritto «Orgogliosi di voi», ma a sua volta ha donato ai tifosi la polo ufficiale della nazionale vittoriosa dieci giorni fa, chiusa in una cornice, sotto vetro e pure con dedica. Scambio di regali, poi via al rinfresco, ai brindisi (Pino con Coca Cola) e alle mille strette di mano. Più di amici, che non di tifosi.

«Sapevo sarei tornato»

«Eh sì - ha detto Pino guardandosi in giro con un sorriso stampato sul volto -, sono proprio tornato a casa. In serate come queste me ne rendo davvero conto». E mentre transitavano piatti di pasta fredda e porzioni di pizza al trancio, si lasciava andare a qualche riflessione a cuore aperto: «Quando sono andato via, sei anni fa, pensavo che prima o poi sarei tornato. Ma era un’idea astratta, non sapevo nè come nè quando. Ma ora rieccomi qua». Dopo due anni a Pesaro e quattro a Caserta: «Sono stato bene. Ho ancora sulla pelle le ultime stagioni, e confesso che non è stato facile venire via da Caserta dove ho vissuto legami particolari con la gente. Ma al presidente avevo detto: resto, a meno che non mi chiami Cantù...».

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