Cronaca e noir
Raccontare il delitto tra realtà e finzione a Parolario con Umberto Brindani e François Morlupi
Due voci diverse: Brindani, giornalista capace di portare nella narrativa la precisione e lo sguardo della cronaca; Morlupi, tra le voci più interessanti del noir europeo, dove Roma diventa teatro di indagini, tensioni sociali e psicologie complesse. Due sguardi diversi e complementari sul noir contemporaneo, sospesi tra realtà, cronaca e invenzione narrativa. Umberto Brindani, forte della sua esperienza giornalistica, porta nei suoi romanzi la precisione dell'indagine, l'attenzione ai dettagli e uno sguardo lucido sui meccanismi del delitto e della società; François Morlupi, tra le voci più originali del noir europeo, costruisce invece storie dense di tensione psicologica e umanità, ambientate in una Roma viva, contraddittoria e profondamente segnata dalle fragilità del presente.
Attraverso Senza lasciare traccia (Piemme) e Il cielo degli invisibili (Feltrinelli), l'incontro esplora il confine sottile tra cronaca e fiction, mostrando come il noir possa diventare uno strumento per leggere il reale, raccontare le inquietudini contemporanee e indagare le zone più oscure delle relazioni umane e della vita urbana.
Gli autori dialogano con Paolo Moretti.
Umberto Brindani è giornalista e scrittore. Direttore di importanti testate italiane, nei suoi romanzi ha portato l'esperienza e il rigore della cronaca al servizio di una narrativa capace di mescolare realtà e tensione narrativa con grande efficacia.
François Morlupi è scrittore e una delle voci più originali del noir europeo contemporaneo. Con le sue storie ambientate a Roma ha costruito un universo narrativo denso di umanità, tensione psicologica e attenzione alle contraddizioni della vita urbana.