Parole in risonanza con Gabriella Colletti e Stefano Vicelli. La serata vedrà anche la partecipazione straordinaria del mezzosoprano Roberta Pugliese.
Gabriella Colletti, scrittrice e poetessa con una produzione narrativa e poetica di profonda intensità, ha saputo intrecciare memorie, visioni e linguaggi in scritti e raccolte che attraversano orizzonti umani e sentimentali con rigore e capacità evocativa. La sua voce, nota non solo nelle pagine dei suoi libri ma anche nei dialoghi e negli incontri con il pubblico, offre un esempio di come la letteratura possa abitare tanto la riflessione quanto la dimensione emotiva della nostra esperienza.
Accanto a lei, Stefano Vicelli porta la sua impronta di musicista, compositore e direttore artistico, capace di fondere nei suoi lavori sensibilità melodica e rigore compositivo. La sua figura rappresenta un ponte tra il linguaggio sonoro e quello poetico, tra l’esperienza estetica della musica e la forza espressiva delle parole. Vicelli non è solo un protagonista della scena musicale contemporanea, premiato in importanti concorsi e con opere corali pubblicate e apprezzate, ma è anche un animatore culturale, impegnato nella promozione delle arti nel tessuto locale e nella creazione di iniziative che valorizzano l’incontro tra forme diverse di creazione artistica.
Questa serata alla Acarya vuole essere uno spazio di scambio tra voci e sensibilità diverse, un richiamo alla ricchezza di espressioni che la letteratura e la musica possono offrire quando camminano insieme. Il pubblico è invitato a lasciarsi sorprendere dalla dialettica delle parole, dalla densità dei racconti, dalle sfumature dei suoni, in un dialogo che riflette sull’intreccio profondo tra narrazione e composizione, tra idea e forma, tra voce interiore e presenza collettiva.
In un momento culturale in cui la comunità cerca luoghi di confronto autentico e di arricchimento condiviso, l’incontro tra Gabriella Colletti e Stefano Vicelli si presenta come un’occasione unica per riscoprire il valore della parola e della musica come strumenti di conoscenza, emozione e partecipazione. Tutto questo in un contesto che, nel cuore di Como, continua a offrire spazio alla riflessione, alla curiosità e alla creatività di chi crede nel potere trasformativo delle arti. Gli autori dialogano con Luisa Azzerboni.