Yaryna Grushna chiude Zelbio Cult
La scrittrice ucraina presenta L’album blu
Zelbio Cult si avvia verso il gran finale. La rassegna diretta da Armando Besio, sostenuta dalla Pro Loco e dal Comune di Zelbio e giunta quest'anno alla sua 20a edizione, chiude il proprio percorso con un appuntamento che promette di lasciare il segno: il Teatro di Zelbio ospita Yaryna Grusha, fresca vincitrice del Premio speciale internazionale Viareggio - Versilia, assegnatole nell'ambito della 97a edizione del Premio Viareggio - Rèpaci per il suo contributo alla diffusione della cultura ucraina in Italia e in Europa.
Nata a Yampil proprio la notte dell'esplosione di Chornobyl, Yaryna Grusha vive a Milano dal 2015, dove insegna lingua e letteratura ucraina all'Università Statale. Laureata in Italianistica, si è costruita negli anni un percorso solido e riconosciuto nel mondo della cultura: è curatrice e traduttrice di testi classici e contemporanei per alcune tra le principali case editrici italiane, da Mondadori a Rizzoli fino a Guanda. Membro dell'Aisu e del direttivo di Pen Ukraine, ha firmato tra l'altro la cura dell'antologia Poeti d'Ucraina e del diario postumo di Victoria Amelina, Guardando le donne guardare la guerra. Nel 2026 arriva in libreria con il suo romanzo d'esordio, L'album blu, edito da Bompiani, oggi al centro di questo importante riconoscimento.
A Zelbio, Yaryna Grusha ripercorrerà quattro decenni di storia ucraina intrecciandoli alla propria vicenda personale: dall'infanzia sovietica alle rivoluzioni della dignità, fino alla guerra che sta segnando il presente del suo Paese. L'album blu è ambientato all'indomani dell'esplosione dei reattori della centrale nucleare di Chornobyl, quando le istituzioni ancora minimizzavano la portata del disastro: due giovani genitori, insegnanti innamorati della letteratura ucraina, ma costretti a coltivarla quasi clandestinamente, partono a bordo della loro Zaz rossa per mettere al mondo la propria bambina lontano da quella nube invisibile e minacciosa. Attraverso questa storia, Yaryna Grusha restituisce il volto più vero e autentico dell'Ucraina, andando oltre la narrazione della guerra per raccontare la vita che, nonostante tutto, continua a fiorire.