Concerto di Natale con l’Orchestra da camera Franz Terraneo che proporrà la Sinfonia in sol maggiore di Giovanni Battista Sammartini, il Concerto per due violini e gruppo d’archi in re minore Bwv 1043 di Johann Sebastian Bach e il Concerto per violino e orchestra in do maggiore di Franz Joseph Haydn, violini solisti Beppe Crosta e Davide Scalese Civati.
Quella linea del 700 musicale segnata da una densità barocca che ha in Bach e in Händel un duplice apogeo, in qualche modo affine alla lettura rinascimentale rispettivamente di un Borromini e di un Bernini, si dipana in una semplificazione di linguaggio che non è però da intendersi puramente formale e intellettuale. La musica assorbe in ogni epoca ritmi e umori sociali. Una Milano multiforme e inquieta, in una sua pur breve sintesi di Sammartini, sembra risuonare come il classicismo ironico del Parini, là dove un precettore nascosto nella severa liturgia del II tempo, ci porta nelle strade della plebe operosa, a cui fa da contrasto la noia aristocratica di un Minuetto un po' bolso. Illustre testimone del mutamento storico è però Haydn, che attorno ai salotti della sua Vienna crea tutto un risuonare di MilitärMusik, a cui affida, come in Candide, le vicende del violoncello e del violino in quattro complessivi splendidi concerti. Napoleone forse non ha mai saputo che un suo soldato, durante l'assedio di Vienna, prese la decisione di salire nella casa di Haydn morente, determinato a portare il suo deferente saluto.