Da ChatGpt al futuro della medicina
Le serate della Lake Como school of advanced studies
Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo. Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina: temi sempre più presenti nella vita quotidiana, che richiedono strumenti adeguati per essere compresi.
Con questo obiettivo proseguono le Serate della Lake Como school of advanced studies, giunte alla terza edizione. Tra i filoni centrali del ciclo, un ruolo speciale è dedicato all’intelligenza artificiale, protagonista anche di questo incontro, che ne esplora le applicazioni più avanzate e il crescente impatto sulla ricerca scientifica e sulla medicina del futuro.
Macchine che ragionano? Da ChatGpt al futuro della medicina propone una riflessione sull’intelligenza artificiale contemporanea, dai modelli generativi come ChatGpt alle più avanzate applicazioni in ambito biomedico e sanitario. A partire dalle prospettive del machine learning teorico e della fisica statistica, Sebastian Goldt e Federica Gerace guideranno il pubblico alla scoperta dei meccanismi di apprendimento dei moderni sistemi di AI, delle loro capacità di generalizzazione e delle sfide ancora aperte. Particolare attenzione sarà dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale in medicina: dall’analisi dei dati clinici alla diagnostica assistita, fino allo sviluppo di strumenti di deep learning per la salute digitale. Un’occasione per comprendere non solo le potenzialità di queste tecnologie, ma anche temi cruciali come affidabilità, interpretabilità e responsabilità dei modelli.
Federica Gerace è ricercatrice rtda in fisica matematica all’Università di Bologna e cofondatrice e chief ai officer di SynDiag, spin-off fem-tech che sviluppa strumenti di deep learning per la salute digitale. La sua attività di ricerca si colloca all’intersezione tra fisica matematica, probabilità, statistica e machine learning teorico, con particolare attenzione alle applicazioni mediche. Ha svolto attività di ricerca presso Epfl, Sissa e l’Institut de physique théorique, pubblicando su riviste e conferenze internazionali come Prl, NeurIps e Icml.
Sebastian Goldt è professore associato alla Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste) dove dirige dal 2020 il gruppo Teoria di reti neurali. Il suo lavoro si concentra sullo sviluppo di una teoria moderna delle reti neurali — tecnologia chiave dell’intelligenza artificiale — per comprendere come e cosa questi sistemi imparino dai dati. Di origine tedesca, ha studiato fisica all’University of Cambridge e ha conseguito un dottorato in fisica teorica a Stoccarda con Udo Seifert, proseguendo poi la ricerca a Parigi con Lenka Zdeborová e Florent Krzakala. Organizzatore di scuole e conferenze internazionali, nel 2024 ha ottenuto un prestigioso finanziamento dello European Research Council.