Edipo infranto
Infodrama di Jacopo Boschini e Massimo Gnocchi
Con Erika Renai e Jacopo Boschini
Regia Jacopo Boschini
Supervisione scientifica Valerie Moretti
Videoscenografie Olo creative farm
Scenografie e costumi Mikela Pelivani
Musiche originali Marco Bianchi
Responsabile tecnico Filippo Antonio Prina
Responsabile organizzativa Giulia Merga
Responsabile di produzione e distribuzione Giulia Galimberti
Una produzione Accademia dei Trasformati, AttivaMente
Edipo infranto è realizzato anche grazie al contributo di Fondazione Cariplo
L’Accademia dei Trasformati apre la rassegna Gener-Azioni 2026-2027 con il debutto di una produzione propria, Edipo infranto. Sul palco un regista, Jacopo Boschini, e un'attrice, Erika Renai, cercano di ricostruire il dramma di Edipo. La prova stessa diventa racconto, e lo spettatore assiste insieme alla ricerca e alla messa in scena. Edipo infranto è un infodrama, il linguaggio teatrale che AttivaMente ha sviluppato per intrecciare ragionamento e teatro. È la forma con cui la compagnia porta avanti da anni il proprio lavoro di ricerca. Con Edipo infranto il pubblico viene coinvolto in un disvelamento graduale che tiene insieme sia il livello razionale, che emotivo.
Il mito di Edipo viene raccontato attraverso il punto di vista di Giocasta (madre e moglie di Edipo), nell'istante sospeso tra la scoperta della verità e la decisione di togliersi la vita. Dal tentativo di ricostruire come tutto sia potuto accadere riemergono i luoghi e i momenti chiave della vicenda: la piazza di Tebe, il Monte Citerone, la stanza in cui Edipo è stato concepito e ha visto la luce. Nel racconto di Giocasta prende forma anche il rifiuto di Edipo di guardare in faccia la realtà. Lo spettacolo usa questa vicenda per interrogare il pubblico sulla differenza tra il reale e la realtà che ciascuno si costruisce.