Le petit café
di Tristan Bernard
regia di Filippo Antonio Prina
costumi di Federica Romanò
Parigi, inizio Novecento. Un caffè qualunque, di quelli dove si entra per un bicchiere e si resta per una vita intera. Le petit café nasce lì, nel mondo arguto e spietatamente elegante di Bernard, autore capace di trasformare la conversazione borghese in una forma d’arte comica, e il non detto in una miccia sempre accesa. In questa commedia, il caffè diventa un microcosmo: clienti abituali, ambizioni minuscole, rivalità sottili, desideri che inciampano nel ridicolo. Tutto è leggero solo in apparenza. Perché sotto il sorriso, Bernard nasconde una critica lucidissima alle convenzioni sociali, ai giochi di potere quotidiani, alle piccole ipocrisie che rendono l’essere umano irresistibilmente comico. La nuova produzione del Pastificio Scenico raccoglie questa eredità con gusto e precisione, restituendo al pubblico una commedia brillante, ritmata, corrosiva al punto giusto. Un teatro che diverte senza chiedere permesso, e che, tra una battuta e l’altra, ci invita a riconoscerci in quei personaggi seduti al tavolino accanto. Anche se facciamo finta di no.
Questa, commedia chiude la rassegna teatrale Gener-Azioni 2025-26, promossa da Confcooperative Insubria, Consorzio Abitare e Piramide Engineering, con la direzione artistica di AttivaMente e il contributo di Bcc Cantù e Fondazione Cariplo.