Venerdì 14 Maggio 2010

Basta con gli imballaggi:
cercasi un milione di firme

Per convincere l'Europa a passare all'azione per limitare le enormi quantità di carta e plastica che proteggono ciò che acquistiamo nei negozi, un militare francese ha raccolto in pochi mesi 129mila firme grazie a Facebook e ha lanciato una petizione internazionale online che punta ad almeno un milione di di adesioni.
"Noi, cittadini europei e residenti nell'Unione europea ... Riteniamo che la riduzione dei rifiuti e la protezione dell'ambiente necessitino di misure per limitare l'imballaggio eccessivo" si legge nel testo pubblicato sul sito www.overpacking.eu.
Frederic Crepin, 33 anni di cui 14 al servizio dell'esercito francese, fonda la sua iniziativa sul Trattato di Lisbona, entrato in vigore a dicembre scorso, che permette ai cittadini dei 27 paesi dell'Unione di ricorrere al Parlamento europeo se sono almeno un milione a fare causa comune in almeno un terzo dei paesi della Ue.
"L'idea è che la Ue eserciti pressioni sugli industriali, che oggi non hanno alcun obbligo di legge. La nuova legge francese sull'ambiente non ha norme sull'imballaggio" spiega il caporale del 17esimo reggimento dei genio paracadutisti francese, che punta a una "linea d'azione dei cittadini, apolitica, senza legami con le ong" e ricorda che spesso il consumatore paga più caro l'imballaggio che il suo contenuto.
Dopo il successo inatteso del suo gruppo sul social network Facebook, l'avventura prosegue su internet con la petizione in sei lingue (francese, inglese, italiano, spagnolo, portoghese e bulgaro).
Il testo redatto da un avvocato parigino esperto in diritti ambientale, Pierre-François Morin, chiama alla mobilitazione sostenendo che "l'imballaggio eccessivo è un attentato al principio di una crescita durevole rispettosa dell'ambiente. Perchè l'imballaggio può rappresentare l'80% del peso totale del prodotto finito e fino al 65% del costo, la riduzione degli imballaggi permetterebbe a ciascun consumatore di ridurre in uguale misura la produzione di rifiuti, realizzando risparmi equivalenti".
"Sono finito per caso sulla pagina di Facebook e ho proposto il mio aiuto per tradurre l'idea in linguaggio giuridico" dice Morin. Se il milione di firme verrà raggiunto, la petizione verrà trasmessa alla commissione competente del Parlamento europeo, che bene verificherà la validità e l'esistenza di una lacuna sul tema nel diritto europeo.

u.montin

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