"Salvarli? E' tardi o costa"
Gli scienziati condannano il panda

Anche il simbolo dell'ambientalismo potrebbe presto sparire se sarà applicato il principio della maggioranza di scienziati ambientali che ormai giudicano tardi o troppo costoso salvare alcune specie animali

Sacrificarli per consentire agli altri di sopravvivere,
Parliamo dell'ambiente animale e della biodiversità. A essere sacrificati dovrebbero essere orsi polari, tigri e panda per i quali potrebbe essere troppo tardi per evitare la loro estinzione, visto l'ulteriore riduzione della biodiversità prevista nei prossimi decenni.O perché potrebbe costare troppo. Meglio dunque concentrarsi su specie meno famose ma che hanno davvero la possibilità di salvarsi la pelle.

Nonè un programma che sa di "soluzione finale"ma di un'opinione diffusa fra quasi 600 scienziati impegnati nella protezione dell'ambiente. Circa il 60% di loro, hanno infatti risposto favorevolmente all'idea di applicare il triage - termine medico con cui s'intende la concentrazione delle risorse su quegli individui che possono essere salvati attraverso le cure - alle specie in via di estinzione. Ipotesi che viene dibattuta da anni dagli esperti ma che solo recentemente pare aver trovato consensi.

"I risultati del sondaggio - dice Murray Rudd della York University, autore dello studio pubblicato sul Conservation Biology - indica che è venuto il momento di lasciarsi alle spalle il tabù sul triage. La sfida ora è quella di capire cosa si può ancora salvare e cosa no. In alcuni casi, non abbiamo idea di quali possano essere i costi per la conservazione di una specie in particolare".

Molti esperti credono infatti che sia impossibile, oltre che immorale, decidere a tavolino chi debba sopravvivere e chi no. Altri però hanno iniziato a mettere indubbio l' opportunità di spendere milioni in iniziative dalla dubbia utilità. Prendiamo, ad esempio, il salmone atlantico. La pesca è stata vietata in Canada sin dai primi anni '90 e nonostante le altissime cifre spese dal governo per riportare la popolazione della specie a livelli preindustriali i risultati sono stati praticamente nulli. O la tigre. Ai primi del '900 vi erano 100mila esemplari nella sola India. Oggi le stime globali vanno da un minimo di 3mila a un massimo di 5mila capi - 1700 dei quali sono concentrati proprio nel subcontinente.

 Il caso simbolo è proprio quello del Panda, "volto" storico del Wwf. Oggi esistono infatti solo 2500 esemplari nelle foreste della Cina e i programmi di ripopolamento in cattività, nonostante gli sforzi e il denaro, hanno avuto successi solo parziali.

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