Martedì 28 Febbraio 2012

Scimmie per la vivisezione
Scontro sui farmaci

Sono arrivate parte delle novecento scimmie dalla Cina a fini di sperimentazione in laboratorio e destinati allo stabilimento di proprietà della multinazionale Harlan a Correzzana (Monza).

Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha disposto una verifica immediata del rispetto delle procedure previste dalla vigente normativa per quanto riguarda l'ingresso in Italia di primati destinati alla sperimentazione scientifica, ma per i Nas tutto è regolare, secondo le norme del caso. Ciò in relazione sia alle condizioni di viaggio sia al trattamento degli animali in Italia.

Balduzzi ha anche disposto un monitoraggio costante della vicenda da parte dei tecnici del ministero.
Ma il fronte animalista si mobilita. L'ex ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, e il vice coordinatore nazionale di Fli, Fabio Granata, hanno annunciato, in due distinte iniziative, un'interrogazione a Balduzzi. Granata chiede quindi subito una "moratoria per queste scimmie e per tutti gli animali condannati alla stessa crudele sorte".

Secondo Brambilla "l'Italia non deve più essere complice di questi crimini". Brambilla ha presentato anche un esposto alla Procura della Repubblica.

Sull'uso delle cavie, da tempo è in corso una battaglia contro l'allevamento di beagle Green Hill, in provincia di Brescia. La Regione Lombardia lo scorso 7 febbraio ha presentato un progetto di legge per vietare l'allevamento di cani, gatti e primati non umani per fini di sperimentazione.

Per gli animalisti dell'Aidaa "l'ondata di indignazione popolare con la quale si chiede di risparmiare le scimmie arrivate nello stabilimento Harlan di Correzzana e destinate agli esperimenti di vivisezione nei laboratori farmaceutici è positiva, ma questi sforzi sono destinati al fallimento fino a quando non sarà totalmente superato il binomio vivisezione-farmaci". L'Associazione italiana difesa animali e ambiente la vivisezione va combattuta con "l'obiezione di coscienza diretta di ciascuno di noi, chiamato a dire basta ai farmaci testati".

A queste obienzioni replica Silvio Garattini, direttore dell'istituto Mario Negri secondo cui la sperimentazione scientifica sulle scimmie è ancora oggi "fondamentale", almeno che "qualcuno non pensi che sia meglio agire direttamente sull'essere umano. Ma in Italia questi dibattiti alla fine si trasformano sempre in polemiche strumentali, forse per nascondere i veri problemi di cui soffre il Paese".

u.montin

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