Mercoledì 09 Giugno 2010

I consigli di Guido Quarzo
per un'estate da scrivere

La scuola è davvero agli sgoccioli e questa doppia pagina de La Provincia Giovani è l'ultima dell'anno scolastico. Ed è una pagina speciale, ricca di giochi, di notizie e di un'idea: invitarvi a scrivere, nella pagina a fianco disegnata da Stefano Misesti, che potrete ritagliare, la vostra storia dell'estate. Scrivetela e speditecela, pubblicheremo su La Provincia G la più bella (l'indirizzo per la spedizione è viale Pasquale Paoli 21, 22100 Como, o via mail a [email protected]). Siccome però si sa che scrivere un racconto è una cosa speciale e a volte difficile, abbiamo chiesto un aiuto a uno scrittore di racconti per ragazzi: è Guido Quarzo, che molti di voi  conosceranno per aver letto i suoi libri.
Guido, lei che fa è scrittore, ci spiega come si fa a scrivere una storia?
Prima di tutto, bisogna immaginare di vedere come in un film o uno spettacolo quello che si sta pensando e che si vorrebbe scrivere. Scrivere è bello perché si butta fuori quello che si ha dentro, ognuno di noi è una storia e tutti abbiamo qualcosa da raccontare. Per potere comunicare le nostre storie agli altri dobbiamo però immaginare di portarle fuori dalla nostra testa. Prima di tutto, mettete in fila davanti a voi personaggi e situazioni che volete raccontare.
Poi servono parole giuste e fantasia. Dove si trovano?
Per trovare le parole più giuste non dobbiamo lasciarci troppo condizionare dalle emozioni e dai sentimenti, ma leggere e rileggere quello che abbiamo scritto e correggere quello che non ci piace. Ma tutto senza fretta, quando scriverete il vostro racconto ricordatevi che non siete a scuola! Questo non è un compito! Fatelo con calma, io ad esempio sono molto lento, scrivo piano, altri sono veloci. Ognuno ha il suo tempo. La fantasia? Ma per scrivere non ne serve tanta! Anzi, a volte la fantasia porta fuori strada. L'importante è osservare tutto quello che ci accade attorno e che leggiamo in altri libri. Bisogna tenere le antenne alzate su tutto.
È vero che per scrivere bisogna trovare un posto speciale, segreto e bellissimo?
Non è detto. Ognuno scrive dove e come vuole. Io scrivo anche a penna sulla ricevuta della pizzeria. Le idee mi vengono nei posti e nei momenti più strani e non voglio perderle, così scrivo ovunque. La mia amica scrittrice Anna Vivarelli, invece, se non è al suo tavolo e con il suo computer non scrive. Mai!
Esistono libri giusti per l'estate? E quali libri consiglia?
No, (ride), non esistono libri solo per l'estate... Quelli estivi sono quelli che non sono scolastici! Io consiglio, dai 9 agli 11 anni, Preferirei chiamarmi Mario di Anna Vivarelli, molto bello e divertente e con un finale che fa pensare. A chi ama la paura, posso consigliare un mio libro? Si chiama il Fantasma del generale uscirà tra poco una edizione rivista dopo dieci anni per Le Nuove edizione romane, va bene dai 10 anni in su. Dai 12 anni, il libro paurosissimo è Coraline di Neil Gaiman e poi il libri Pirati di Sebastiano Ruiz Mignone. (c'è anche Il mio diario delle emozioni di Monica e Rossana Colli, Sonia Teso e Saviem, scritto per il progetto Decidi dell'Associazione Children in Crisis nda).
Quest'estate lei cosa sogna di scrivere?
Mi piacerebbe tantissimo scrivere una storia da ridere! Ma bisogna vedere se arriva. Io qualche idee ce l'ho, ma ne aspetto altre.
Carla Colmegna

c.colmegna

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