Lunedì 16 Gennaio 2012

Nave contro gli scogli
Tragedia per un inchino

Un disastro, sei morti, sedici persone a ieri risultavano ancora disperse a causa del naufragio della nave Costa Concordia che si è schiantata il 13 gennaio contro gli scogli davanti all'isola del Giglio, nell'arcipelago Toscano.
L'incidente è avvenuto per un errore di rotta, che è stata cambiata rispetto a quella originale. La nave si è scontrata con gli scogli e inclinata, sembra perché il comandante voleva avvicinarsi moltissimo all'isola del Giglio per fare "l'inchino" ai genitori del capo cameriere della nave Antonello Tievoli, che abitano sull'isola del Giglio: "l'inchino" è il saluto con le sirene. Una manovra assurda che si è trasformata in una tragedia.
Il comandante è stato arrestato e i soccorritori hanno cercato fino a ieri sera qualche passeggero vivo. È stata salvata una coppia di coreani imprigionata nella nave e un commissario di bordo, ma purtroppo sono stati recuperati anche dei morti.
Ora si teme l'arrivo del maltempo che renderà le operazioni di recupero più difficili e, soprattutto, il versamento del carburante della nave nel mare. Se così fosse sarebbe un grave disastro ambientale per il mare italiano. Ieri sera le 852 persone salvate dal disastro hanno potuto tornare a casa. Guardate qui un video del disastro.

c.colmegna

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