Giovedì 12 Novembre 2009

I giovani e la moda delle campane
Chiedono ai parroci di suonarle

C’è chi ama divertirsi con le note dei gruppi rock, chi adora magari la classica, chi preferisce il rumore disarmonico della disco e chi va pazzo per il suono delle campane.
Una passione ben presente anche tra l’Erbese, la Brianza e la Valassina.
 Se si vuole ascoltare un buon concerto di campane basta collegarsi con il sito di video YouTube (www.youtube.com) e tendere l’orecchio per ascoltare i rintocchi. Si passa da Erba ad Asso, toccando Valbrona, Visino, Inverigo. I rintocchi sono tutti di momenti particolari per le comunità che ospitano i campanili, si può così ascoltare il concerto solenne per i vespri in occasione della festa di Incino, la sagra del Masigott, della parrocchia di Sant’Eufemia. Gli amanti del genere vanno in solluchero per il rintocco e fanno commenti molto tecnici: «Del suono a tastiera se ne occupa egregiamente il ragazzo del posto, che tra l’altro ha ricostruito la tastiera – racconta Ciloster82 -. Non so da quanto tempo (parecchio) su questo campanile non si è più suonato a bicchiere, in genere per le messe suonano sempre a distesa. Comunque tutti contenti per il recupero del suono solenne, speriamo che si continui».
Gli amanti delle campane riconoscono anche la ditta che le ha fuse, e naturalmente aborrono l’uso dell’elettronica. Per Asso si può ascoltare il concerto per la messa solenne, con campane Barigozzi del 1901. Il commento è più tecnico che mai: «Il Fa3 è troppo lento, le altre così come sono ci potrebbero anche stare. Al limite bisognerebbe rallentare un po’ il Re3».
Alcuni pregano i parroci di poter suonare le campane, come spiega il maestro cagliese Renzo Masciadri: «C’è un ragazzo d’Inverigo, qui nella zona, che passa a Caglio per suonare e registrare le campane, non è l’unico. Cercano di seguire la tradizione locale, in effetti le campane comunicano in diverse lingue, a seconda del paese. A Caglio per esempio il rintocco della più acuta richiama alla messa nel santuario di Campoè, la terza campana storicamente significava l’arrivo dell’esattore, la quarta l’apertura e la chiusura della chiesa. Un tempo suonare le campane era divertentissimo, ci si attaccava alle corde, ora purtroppo ormai sono tutte elettrificate».
Le campane nelle chiese normalmente sono cinque o più: «Do, Re, Mi, Fa, Sol. In realtà spesso non sono accordatissime, alcune sono pregevoli, altre meno».
Due campanili da segnalare? «Capita, come accade a tutti di ascoltare i rintocchi ma non le conosco tutte, il campanile di Caglio mi sembra produca un bel suono, Canzo non mi sembra eccella».
Giovanni Cristiani

a.savini

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