Sabato 10 Luglio 2010

Olgiate, quattordici dimissionari
mandano a casa il sindaco Bovi

OLGIATE COMASCO Si dimettono quattordici consiglieri, sfiduciato il sindaco Roberto Bovi. Salta il Consiglio, a dieci mesi dalle elezioni. Probailmente già lunedì il prefetto di Como scioglierà il consiglio comunale e nominerà un commissario in attesa che si ritorni alle urne  la prossima primavera.
Hanno rassegnato congiuntamente le dimissioni i dieci consiglieri di minoranza e quattro di maggioranza (Olgiate Futura): gli assessori Marco Bernasconi ed Ezio Bertani e i consiglieri Paolo Pisani e Calogero Palermo. Due terzi del Consiglio, che fatto equivale a una mozione di sfiducia. Ormai certo delle dimissioni degli assessori “dissidenti”, Bovi li ha anticipati: «Alle 8.15 ho revocato tutte le deleghe ai due assessori e gli incarichi assegnati a Pisani. Mi sono dimenticato di fare altrettanto con Palermo, anche perché non ero certo che avrebbe firmato».
Poi, forse sperando in un remake della crisi di un anno e mezzo fa quando l'allora consigliere di minoranza Roberto Crimeni salvò la maggioranza con un clamoroso salto della quaglia, Bovi ci ha riprovato con l'ex assessore – ora all'opposizione – Luigi Pina: «Mi ha offerto due assessorati. Ho rifiutato, dicendo che ormai il tempo era scaduto». L'inizio della fine l'altra sera, con una burrascosa riunione di maggioranza, preceduta da un incontro coi consiglieri del Pdl alla presenza di Ambrogio Bernasconi. Vertice non richiesto dagli azzurri, come conferma il coordinatore cittadino del Pdl, Pisani: «Ambrogio Bernasconi si è presentato dicendo che il coordinamento provinciale del Pdl, da cui avrebbe ricevuto mandato, era contrario al commissariamento del Comune di Olgiate. L'unica persona che non avrebbero dovuto mandare era proprio lui, così facendo hanno dimostrato di non voler davvero salvare Bovi. Ho fatto presente che io ho ricevuto mandato dagli elettori e sceglievo di dimettermi, constatato che non c'era più una maggioranza.
Maggioranza che ha perso prima Maria Grazia Roncoroni, poi l'ex vicesindaco Enrico Fagetti (dimessosi il 9 luglio 2008) e un anno e mezzo fa altri tre ex assessori (Mario Mascetti, Flavio Fontana e Luigi Pina). Con la loro uscita era fallita Olgiate Futura uno, si è continuato sperando di perseguire il Pgt, venuto meno anche questo collante per veti contrapposti, è naufragato pure il progetto di Olgiate Futura due. Del Pdl si sono dimessi otto consiglieri, solo Antonella Fumagalli e Oscar Ghizzoni sono rimasti con il sindaco».
Anche Bovi dà una lettura in parte politica della crisi: «Buona parte dei consiglieri e assessori che si sono dimessi fanno parte dell'area liberal, rinaldiniana». Poi aggiunge: «Giocavamo sul filo dei numeri da tempo (11 contro 10). Penso che siano stati i contrasti sul Piano di governo del territorio a creare una situazione insormontabile».

r.caimi

© riproduzione riservata