Martedì 20 Luglio 2010

Cantù: sfiorato il dramma
Svenuto in una vasca, salvato

CANTU' - E' stato salvato da un collega, poco prima che i fumi tossici della trielina potessero risultare letali. Fabio Radice, 45 anni, era finito sul fondo della vasca che stava ripulendo. Aveva perso i sensi, ed era accasciato sui pochi centimetri di segatura resa umida dal solvente. In una posizione nascosta, coperta dalle pareti del contenitore. L'uomo, figlio del titolare della "Radice & Bosaglia" di via Montesolaro, è stato salvato, quasi per caso, dal collega che si era messo a cercarlo proprio in quel momento. L'episodio è avvenuto lunedì mattina nella sede dell'azienda, specializzata nella lavorazione di complementi d'arredo in metallo. Fabio Radice – sposato, con figli, e residente a Montesolaro – lunedì pomeriggio era ancora sotto osservazione all'ospedale di Cantù, ma il peggio era sicuramente passato, tanto che i medici prevedevano un rapido ritorno a casa.
Secondo una prima ricostruzione, verso le 10 di lunedì, Radice è entrato nell'area dove si tratta la pulizia della vasca con la trielina. L'uomo ha iniziato a sistemare il piccolo contenitore, largo poco più di due metri quadrati e alto un metro. Avrebbe accesso l'aspiratore e le ventole sotto il tetto di plastica. Sul viso, indossava anche una mascherina antipolvere. Improvvisamente, l'uomo si è sentito male, ha perso i sensi ed è svenuto all'interno della vasca, in una posizione che lo rendeva invisibile per gli altri operai. Un collega, andato a cercarlo per una banale richiesta, arrivato al margine della vasca è salito su due gradini. Sul fondo del recipiente, ha notato il 45enne, stordito dai vapori, che faticava a respirare. Del resto, la trielina – il nome commerciale del tricloroetilene – è tossica. Un'esposizione prolungata può provocare incoscienza. e portare alla morte. Il collega, allarmato, ha chiesto immediatamente aiuto. Lui e un altro operaio hanno sollevato di peso Radice e l'hanno portato fuori dalla vasca.
L'intossicazione è così stata fermata sul nascere. Si sono mobilitati in massa i soccorsi. Da Cantù, è arrivata un'ambulanza della Croce Rossa e i vigili del fuoco. Via 118, un'automedica. Dal Sant'Anna di Como, si è alzato l'elisoccorso. E sempre da Como, per la decontaminazione, sono arrivati i pompieri del nucleo speciale Nbcr. Grazie ai soccorritori, Radice si è ripreso quasi subito. Ha chiesto persino di ritornare a lavorare.

l.barocco

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