Domenica 01 Agosto 2010

Nel diamante al dito
le ceneri dell'amato

COMO L'amore è davvero eterno e un diamante è per sempre. Non a caso citiamo questa frase: l'ultima frontiera dell'arte funeraria è quella del diamante della memoria. Autentiche pietre preziose sintetiche, di diverse carature e dimensioni, che presentano le stesse proprietà fisiche, chimiche ed ottiche dei diamanti naturali, ricavati però dalle ceneri del proprio defunto. Un brevetto messo a punto da Algordanza, una società svizzera operante in tutta Europa e che negli ultimi anni ha fatto centro rivoluzionando il sistema della normale sepoltura. Diamanti certificati di alta qualità dalle ceneri di cremazione delle persone care scomparse, in memoria della loro unica vita. Non uno scherzo, bensì  una realtà. Un'usanza che ora sembra fare breccia anche sul Lario.
«Si tratta di un processo semplice che deriva dall'estrazione del carbonio dalle ceneri del defunto oppure dai capelli dello stesso - spiega Marco De Agostini, titolare dell'omonima ditta di onoranze funebri - il tutto subisce poi un preciso processo chimico fino ad arrivare ad ottenere un grezzo diamante con le caratteristiche di un prodotto naturale con gli stessi riflessi e colorazioni. Dei pezzi unici che sono, a loro volta, montati per diventare un gioiello da portare sempre con sé. Il dolore si trasforma quindi in gioia, in un piacere per avere sempre vicino un caro defunto. Un oggetto che non ci abbandonerà mai e che a ogni riflesso farà ricordare il sorriso della persona cara».
Ma quanto costa il tutto? Come minimo sui 3.500 euro (Iva inclusa), per un prezioso di 30 carati, ma se si vuole si può spendere anche molto di più. La società è in grado di offrire diverse carature e soprattutto tagli del prezioso che potrà essere liberamente montato a seconda delle preferenze del cliente. Le ceneri in ogni caso vengono utilizzate tutte e c'è già qualcuno a Como che ha chiesto di poter togliere l'urna dal camposanto per procedere alla lavorazione, per la quale occorrono circa quattro mesi.
Arianna Augustoni

a.savini

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