Martedì 03 Agosto 2010

Beltts di Inverigo: ancora un rinvio
Si spera nell'accordo a settembre

INVERIGO Segnali positivi per i 64 lavoratori della Beltts, con una molto probabile proroga alla sospensione del contratto d'affitto del ramo d'azienda fino al 30 settembre e prospettive che concedono un cauto ottimismo. Tanto più pensando allo scenario di una ventina di giorni fa, quando i dipendenti, di fronte all'ipotesi della sospensione dell'attività, occuparono letteralmente la fabbrica di via Bressanella.  Era dapprima prevista la riunione dalla quale sarebbe dovuta scaturire una risposta definitiva sul futuro della ditta di Romanò che produce nastri trasportatori e rulli, ma l'incontro è stato rinviato, dopo la concessione di una prima proroga di 10 giorni scaduta appunto lunedì 2 agosto e che di fatto ha coinciso con lo scioglimento dell'assembla permanente e la ripresa dell'attività lavorativa da parte degli operai, ponendo fine al presidio giorno e notte. E questo rinvio, per una volta, non suona come una cattiva notizia, visto che questo è stato deciso poiché le parti, ovvero la vecchia proprietà e il cda di Bellts, starebbero valutando una proposta di piano industriale per il futuro prossimo. La Bellts è nata infatti dalle ceneri della Cigo, messa in liquidazione un anno fa, e occupa oggi 64 dipendenti con contratto a termine - 46 con scadenza a settembre 2011 e per altri tra fine luglio e fine agosto – tutti con un'età tra i 35 e i 50 anni. L'obiettivo da perseguire, in queste settimane di rinvio della decisione finale da parte del curatore fallimentare, era proprio la stesura di una proposta d'accordo tra Cigo e Beltts che provasse al fallimento la buona volontà delle parti di permettere l'asta pubblica di Industra gomma srl, la ragione sociale con cui Cigo ha riaperto lo scorso settembre. E questo pare essere l'orizzonte al quale si guarda, dopo il 30 settembre. "Si è aperto uno spiraglio positivo" conferma Luigi Bartesaghi di Femca Cisl.

l.barocco

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