Giovedì 19 Agosto 2010

Mariano, buche ovunque
e sagrato pieno di insidie

MARIANO - Lastre che si staccano e che, come nel domino, trascinano con sé quelle vicine; pietra in più punti percorsa da crepe o spezzettata e ricomposta a mo' di puzzle. Tanto che, nel corso degli anni, si sono resi necessari diversi interventi di manutenzione che però non hanno sortito gli effetti sperati, perché - è questione di tempo - il selciato continua a sbriciolarsi, e si è dovuto ricorrere a materiale cementizio per colmare alcuni vuoti. Soluzione non ottimale dal punto di vista estetico, ma un tentativo, estremo, di dar stabilità alla strada. Perché sotto le ruote delle auto - non moltissime, in verità - la pietra dondola come le altalene del vicino parco pubblico. E le note, per chi vive in zona, si fanno dolenti soprattutto nelle ore dedicate al riposo. Questa lo stato di fatto in via Santo Stefano proprio difronte alla parrocchia. Si tratta dell lastricato che ricopre la via cittadina, dall'incrocio con via XX Settembre fino all'edificio che fiancheggia la chiesa. E che, posato nel 1999, come recita a perpetuo ricordo l'iscrizione sul porfido davanti al sagrato della prepositurale, non ha mai smesso di dar problemi. E qualcuno, sul selciato ballerino, è anche precipitato, rimediando qualche contusione.
L'attenzione deve peraltro essere tenuta desta anche in altre zone, dove per evitare di inciampare o di mettere a dura prova sospensioni e ammortizzatori, occorre aver occhi bene aperti e riflessi pronti, ché le nevicate e il ghiaccio invernale qualche segno l'hanno lasciato. Sul manto stradale e sul marciapiede di piazzale Diaz, per esempio, dove, ad onor del vero, sono ancora in fase di completamento i lavori di  riqualificazione della stazione ferroviaria; anche sul lato contiguo al parcheggio, però, l'asfalto che ricopre carreggiata e marciapiede non è liscio come l'olio. Manto ondulato anche in via Donatori di sangue nei pressi della sede della Croce Bianca, con tanto di voragine nel parcheggio a spina di pesce a servizio dell'ospedale cittadino. Qualche criticità non manca in zone più periferiche, come in via Aldo Moro, dove, sulla corsia che procede verso l'incrocio con viale Lombardia, diverse buche sono stati rappezzate, ma a metter sotto esame la tenuta delle numerose gomme di passaggio qualche cratere è rimasto, insidioso soprattutto nelle ore notturne.

f.cavagna

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