Mercoledì 01 Settembre 2010

Sant'Elia di Cantù:
la preside sarà pendolare

CANTU' Una preside che sta per intraprendere una nuova strada, pur senza lasciare del tutto la vecchia. E un altro che invece il proprio cammino, dopo quasi un quarto di secolo, si avvia a terminarlo. L'inizio del nuovo anno scolastico, a Cantù porta una paio di grosse novità quanto riguarda i dirigenti degli istituti superiori cittadini. Luciana Telluri, alla guida del Sant'Elia, da è ufficialmente preside del liceo classico Volta di Como, ma proprio in questi giorni le è stata affidata anche la reggenza dell'istituto di via Sesia. A pochi metri di distanza, al liceo scientifico Enrico Fermi, invece, il 13 settembre Antonio Silva per l'ultima volta accoglierà i “primini” in ingresso, visto che dall'anno prossimo andrà in pensione. Pensionamento del quale si parlava già un po', posticipato per poter vedere l'avvio di un progetto per il quale tanto s'era speso quale l'avvio del liceo classico. Ma stavolta, la decisione è definitiva. «Ho 65 anni, 44 dei quali passati nella scuola – ride – e 22 proprio qui al Fermi. Direi che è arrivato il momento di riposarmi». Un addio naturale ma che certo verrà accolto con un po' di magone, tanto dai ragazzi sui banchi tanto da chi sui banchi non c'è più da un pezzo, ma è rimasto affezionato all'istrionico Silva, o come preferisce presentarsi, il preside del miglior liceo del Lombardo-Veneto, isole comprese. Definizione roboante ma nel principio nemmeno  a vanvera, visti i tanti premi racimolati in questi anni dagli studenti in competizioni di matematica e fisica e i risultati recentemente resi noti dal Ministero che hanno decretato la media dei risultati della maturità 2010 al Fermi di 5 punti superiore a quella nazionale, 80 contro 75. Conosciuto anche per la passione per la musica, visto che, come noto, pluridecennale è anche il suo impegno come istrionico e inossidabile presentatore del Club Tenco. E chissà che l'inizio di questo anno scolastico non sia la volta buona per inaugurare come si deve, con lui ancora in sella, la nuova ala della scuola ancora in attesa di battesimo. Prende il via, invece, una nuova pagina professionale per Luciana Telluri, prima donna a venire designata preside al classico Volta, succedendo a Bruno Saladino. Proprio martedì mattina il collegio docenti d'esordio a Como e nel pomeriggio il bis a Cantù. Arrivata al Sant'Elia solo l'anno scorso, infatti, non lo lascerà, ma ne manterrà la reggenza per un anno almeno. «Avevo fornito la mia disponibilità a questo incarico – spiega – perché ho cominciato un lavoro qui a Cantù e mi sarebbe dispiaciuto lasciarlo a metà». Il che significa che Telluri si dovrà dividere tra i due istituti, garantendo la propria presenza in via Sesia un paio di giorni la settimana e ogni volta che sarà necessario «anche se so di poter contare su una squadra di docenti davvero valida, a partire dai miei collaboratori Giancarlo Alberti ed Elisabetta Milesi». Doppia vita già ai nastri di partenza, con l'avvio delle prove di recupero dei cosiddetti giudizi sospesi. Classe 1959, nata a Roma e cresciuta a Tuscania, nel cassetto una tesi di laurea in archeologia e alle spalle una lunghissima permanenza alla Magistri Cumacini. Poi il passaggio all'istituto tecnico Achille Mapelli di Monza e infine l'approdo al Sant'Elia. Realtà diversa da quella del Volta. «Realtà che si compensano – dice – In effetti, considerando le due scuole, mi occuperò di un liceo classico, uno scientifico, un istituto tecnico e un professionale. Una gamma vasta davvero».

l.barocco

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