Venerdì 01 Ottobre 2010

Mariano: dieci milioni in cassa
Il Comune non li può spendere

MARIANO La città di Mariano Comense è una città ricca, ma non riesce a spendere i propri soldi come e quanto vorrebbe. «Il comune ha in cassa la bellezza di 10 milioni e 100 mila euro, ma per i vincoli imposti dal patto di stabilità non li può impegnare e quindi le prime cose che subiscono il “fermo macchine”, sono proprio le opere pubbliche».
Una considerazione piena di amarezza quella dell'assessore ai lavori pubblici Roberta Dello Iacono che a stento nasconde la sensazione di impotenza: «Non riusciamo a far partire progetti che abbiamo pronti da tempo proprio per i vincoli imposti da questo patto di stabilità che sta mettendo tutti in difficoltà – prosegue – solo che ogni anno è peggio e davvero per rispettare queste regole, gli amministratori sono costretti a fare i salti mortali per evitare quelli che potremmo definire i bastoni tra le ruote».
Qualcuno, però – leggasi Partito Democratico e Progetto Mariano Brianza – l'avevano detto mesi fa all'esponente della giunta di centrodestra che sarebbe andata a finire così: l'accusa rivolta era stata proprio quella di fare proclami nei confronti di opere pubbliche future presentate alla popolazione (era lo scorso marzo) che però mai avrebbero potuto avere una concretizzazione nei tempi annunciati proprio perché, considerati soprattutto gli investimenti del passato con relativi pagamenti, di fatto la maggioranza aveva “ingessato” il comune. «Ancora una volta contesto questa tesi – replica il vicesindaco Dello Iacono – perché non è vero che nel precedente mandato abbiamo fatto troppo: abbiamo deciso di avviare e portare a termine investimenti che non solo ritenevamo prioritari, ma che erano proporzionati alle nostre possibilità. Le opere che abbiamo annunciato nei mesi scorsi, inoltre, sono tutte congrue e compatibili alle risorse disponibili, solo che per rispettare i vincoli del patto di stabilità, dovremo farle slittare in avanti di qualche mese».
Gli unici cantieri confermati per il momento sono quelli della sistemazione dell'area delle feste in via Stanta Caterina (700 mila euro), la riqualificazione dei due cimiteri (700 mila), il recupero della chiesa di San Francesco (200 mila euro) e i lavori di sistemazione della Roggia Vecchia (un milione di euro), nel tratto compreso tra via Cappelletti e il parcheggio di San Rocco. Se per le prime due voci i lavori sono a buon punto e per la chiesa partiranno nei prossimi giorni, bisognerà aspettare gennaio per la Roggia, questa volta però non per il rispetto del tetto di spesa, ma perché quel tipo di opere richiede la stagione invernale che coincide con i periodi di secca dei corsi d'acqua. Gli interventi che invece l'assessore Dello Iacono avrebbe voluto far partire quest'anno e che invece dovranno aspettare l'arrivo del 2011 sono tre: la sistemazione delle scuole medie di via dei Vivai (630 mila euro), il consolidamento del sovrappasso delle Ferrovie Nord (viale Lombardia per 460 mila euro) e il completamento del parco pubblico di via dei Vivai (200 mila euro). Rispetto al triennale delle opere pubbliche presentato in aula nove mesi fa, mancano all'appello la riqualificazione di via San Martino (235 mila euro), la pista ciclabile tra San Rocco e la via Como (180 mila euro), la fognatura in via Masciadri (200 mila euro), il canile (110 mila euro), la Cascina Mordina (1 milione e 200 mila euro), la viabilità (180 mila euro), il parco di via Sant'Ambrogio (400 mila euro), la via Di Vittorio a Perticato (500 mila euro), piste ciclabili per 500 mila euro, il potenziamento della rete fognaria comunale (200 mila euro) e il collegamento tra via Rutski e via dei Vivai (50 mila nel 2010 e 600 mila nel 2011). E poi, grande assente, piazza Granda: «Tutto il contrario – conclude l'assessore -: le idee ci sono e anche chiare. Prossimamente le presenteremo».

l.barocco

© riproduzione riservata