Sabato 05 Marzo 2011

Lurate, litiga con la moglie
e l'accoltella davanti ai figli

LURATE CACCIVIO - Al culmine dell'ennesimo litigio ha sferrato due coltellate alla moglie, una al collo e l'altra al fianco, il tutto alla presenza dei figli piccoli, di otto e dieci anni.
I carabinieri di Lurate Caccivio lo hanno trovato ancora con il coltello in pugno, un "cutter" da tappezziere (dalla violenza utilizzata, l'arma si era pure rotta), nel momento in cui hanno fatto irruzione in casa e hanno arrestato il marito, un cittadino marocchino di 41 anni, mentre la moglie, 42 anni, è stata trasportata all'ospedale Sant'Anna. La vittima è stata sottoposta a una delicata operazione: i medici si sono riservati la prognosi.
Venerdì, qualche minuto dopo le 17,30, si sono vissuti momenti di autentico terrore in un appartamento al numero 18 di via Olgiate a Lurate Caccivio dove fra marito e moglie, entrambi di nazionalità marocchina, è scoppiato un violento litigio, l'ennesimo degli ultimi tempi. La situazione, questa volta, è però degenerata quando l'uomo ha impugnato un'arma, un coltello da tappezziere, e non ha esitato a colpire la moglie con due fendenti: uno al collo e uno al fianco. Le urla strazianti provenienti dall'appartamento hanno portato una vicina, molto preoccupata, a chiamare il 118 e i carabinieri, entrambi intervenuti in pochi minuti. Mentre il medico e i sanitari si sono occupati della moglie, tamponandole le copiose ferite, i militari hanno bloccato l'uomo, di professione operaio, e lo hanno trasferito alla caserma di via Stucchi.
La donna, Kenza Kadimiri, è stata trasportata al Sant'Anna con la massima urgenza e, dopo un passaggio dal pronto soccorso, è stata trasferita in sala operatoria per essere sottoposta a un intervento chirurgico per suturarle le ferite. Il quadro clinico è grave.
Il marito, Abdelkarem Jamladine, 41 anni, è stato prima trasferito alla caserma di via Stucchi, dove ha avuto bisogno di cure mediche (la moglie si era difesa nel corso della colluttazione) e poi i carabinieri, coordinati dal pm Daniela Meliota, lo hanno arrestato con la pesante accusa di tentato omicidio e trasferito al carcere Bassone. 

m.schiani

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