Martedì 08 Marzo 2011

Regina, così i furbi al volante
sfuggono al Grande Fratello

CARATE URIO - I vigili lungo il tratto di statale Regina compreso tra la galleria di Cernobbio e il confine con Argegno alzano la paletta nel posto di controllo stabilito dal programma giornaliero di accertamenti, ma ci sono veicoli che non si fermano, con conducenti che premono ulteriormente sull'acceleratore, scappano e riescono a farla franca.
Da questo preoccupante aspetto collegato alla regolamentazione della velocità e soprattutto alla sicurezza e all'accertamento di modifiche illecitamente apportate ai veicoli, è derivato il pressante appello che il comandante della polizia locale dell'unione comuni Lario di Ponente Milko Tagliabue ha rivolto ai comandanti delle forze dell'ordine, carabinieri, polizia e guardia di finanza che hanno preso parte alla dimostrazione organizzata a Carate Urio per l'illustrazione del sofisticato sistema di videosorveglianza da poco entrato in funzione nel territorio della Riva Romantica. Evidentemente anche il sofisticato impianto, teoricamente in grado di leggere le targhe anche di notte grazie al sistema a infrarossi, ha i suoi limiti. Non resta che confidare un po' meno nella tecnologia e tornare a fare affidamento sugli uomini, in particolare delle forze di polizia.
«Purtroppo - ha detto il comandante - ci sono dei casi in cui la pattuglia istituisce il posto di blocco, ma i conducenti di auto e moto non si fermano e in un modo o nell'altro riescono a rendere invisibile la targa. Occorre istituire una forma di collegamento per segnalare lo stato di allarme e bloccare il veicolo più avanti con intervento coordinato di un'altra pattuglia impegnata a presidiare la statale. Per questo invito le forze dell'ordine a collaborare per la definizione di un sistema che ponga fine agli abusi e garantisca sicurezza lungo la Regina, una strada riconosciuta tra le più pericolose della Lombardia».

m.schiani

© riproduzione riservata